Roma, 20 ott.(AdnKronos) – Si preparano allo sciopero nazionale il 22 ottobre prossimo gli oltre 15mila lavoratori del Settore Termale, dopo l’interruzione delle trattative per rinnovo del contratto nazionale, scaduto da più di tre anni. Una mobilitazione unitaria che vede insieme Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs denunciare la posizione rigida di Federterme al tavolo del negoziato.
Gli imprenditori del settore, infatti, chiedono di poter applicare il contratto anche in quelle strutture alberghiere che hanno le cure termali al proprio interno e che oggi applicano il contratto del settore alberghiero, oltre alla revisione del trattamento economico della malattia per il periodo di carenza. Proposte queste, per i sindacati “inaccettabili” perchè “creerebbero solo confusione e dumping contrattuale, oltre alla messa in discussione dei diritti acquisiti”.
“Nonostante i tentativi di mediazione, Federterme si è mostrata irremovibile dalla sua posizione e ha dichiarato che senza apertura verso l’ampliamento della sfera contrattuale e la revisione del periodo di carenza malattia, non sarà disponibile ad affrontare le richieste sindacali poste in Piattaforma a partire dall’incremento salariale”, prosegue.