Hong Kong, 20 ott. (AdnKronos/Dpa) – L’Alta corte di Hong Kong ha ordinato ai manifestanti per la democrazia di cessare l’occupazione delle strade nel distretto di Mong Kok, ma gli attivisti sono decisi a resistere. Si rischia così una escalation di tensione alla vigilia del primo incontro fra studenti e governo, fissato per domani sera.
L’ingiunzione dell’Alta corte è giunta in risposta alle istanze presentate da due associazioni di tassisti e una compagnia di autobus. Il giudice Jeremy Poon Shiu-chor ha accolto gli argomenti dei ricorrenti, dichiarando che la protesta, ha provocato “inconvenienti” e disturbo della quiete pubblica. Inoltre il giudice ha affermato che una prolungata occupazione dell’area potrebbe condurre a maggiore violenza fra polizia e manifestanti.
Al momento gli attivisti per la democrazia sembrano intenzionati a rimanere, mentre le autorità affermano che si rischia uno scoppio di violenza. I manifestanti a Mong Kok, sostiene il sovrintendente per le pubbliche relazioni della polizia, Hui Chun-tak, “tengono gli ombrelli in mano e appaiono pronti a caricare i cordoni della polizia. Gridano contro i nostri agenti e incitano a caricare i cordoni della polizia per creare il caos. Malgrado non vi sia stato uno scontro, la crisi può scoppiare in ogni momento”. Intanto, alla quarta settimana di una protesta che è stata sostanzialmente a carattere pacifico, il capo dell’esecutivo di Hong Kong, Leung Chun-ying, ha parlato oggi di “infiltrazioni straniere” nel movimento degli studenti.