Home Nazionale L.stabilità:Federmeccanica, giusta direzione ma tornare a investire

L.stabilità:Federmeccanica, giusta direzione ma tornare a investire

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Roma, 17 ott.(AdnKronos) – Bene l’abolizione dell’Irap sul costo del lavoro alle imprese e il taglio dei contributi per i neoassunti, “ma è necessario spingere sulla ripresa e investire, anche attraverso politiche industriali che siano in grado di adattarsi a un mercato in costante evoluzione”. Così il presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi, commenta la legge di stabilità approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. “Credo che la direzione intrapresa dal Governo- dice- sia un primo importante passo verso la ripresa di competitività del settore industriale, ma tanto resta ancora da fare: bisogna tornare a investire, aprendo cantieri, liberando risorse, snellendo la burocrazia soffocante e confermando delle politiche del lavoro che tengano conto del mutato scenario nazionale e globale, in grado di sostenere la sicurezza del lavoratore di pari passo con la flessibilità necessaria ad affrontare le nuove sfide imposte dal mercato, come si è iniziato a fare con il Jobs Act”.
Tra le misure più promettenti , dunque, per Federmeccanica, sicuramente l’abolizione dell’Irap sulla parte relativa al costo del lavoro che riduce, “anche se in misura non ancora sufficiente, la pressione fiscale che, sottolineo, nel nostro Paese erode il 66% dei profitti delle aziende rispetto a una media europea del 41%”, dice ancora Storchi che giudica positivo anche il taglio dei contributi per tre anni previsto per coloro che saranno assunti a tempo indeterminato nel 2015. Una misura questa però che gli industriali chiedono diventi strutturale ” se vogliamo invertire in modo definitivo il trend che vede una costante crescita della disoccupazione”. E “bene” anche lo stanziamento di 24 miliardi di euro per cofinanziare i Fondi strutturali Europei.
“Tuttavia – conclude Storchi- bisogna essere consapevoli che i ritardi accumulati in questi decenni non potranno essere risolti in breve tempo, perciò tutti questi provvedimenti devono rappresentare solo l’inizio di un percorso politico che possa cambiare definitivamente rotta per evitare il declino e tornare a crescere”.