Roma, 17 ott. (AdnKronos) – ”I numeri della maggioranza sono un problema del governo, non nostro. Se pensano che siano sufficienti ad avere la maggioranza ampia e coesa che serve in un momento delicato come questo, nel quale non sono ammessi scherzi e passi falsi come dimostrano le nuove tensioni sullo spread, facciano pure. Se i numeri non ci sono, Renzi faccia le sue valutazioni. Noi siamo all’opposizione”. In una intervista al Corriere della Sera Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, parla di legge di stabilità, del rapporto del suo partito con il governo Renzi e del problema dei numeri della maggioranza, soprattutto al Senato.
Si parla di opa del Cav su Ncd per condizionare la legislatura: ”Da parte nostra -spiega Toti- non c’è nessuna operazione segreta. Ci sono alcuni parlamentari che stanno ripensando le scelte fatte un anno fa. È tutto limpido e cristallino. Ncd è poco rilevante come forza di governo, poco significativa come consenso elettorale, poco incisiva, e ognuno fa le sue valutazioni”.
”Renzi -dice- è bravissimo a prendersi gli applausi e a scaricare le colpe sugli altri”. Significa che non condivide la manovra varata dal governo? ”L’impianto può anche essere condivisibile -risponde Toti- ci sono provvedimenti che facevano parte del nostro programma, dal taglio dell’Irap alla defiscalizzazione per i nuovi assunti. Per essere maliziosi, è una manovra dal sapore elettorale…”.