Palermo, 17 ott. (Adnkronos) – “Il provvedimento che istituisce e regolamenta i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane deve poter essere esaminato e votato in tempi brevi e certi: siamo già ampiamente in ritardo rispetto alle scadenze previste e la mancata riforma rischia di danneggiare ulteriormente la Sicilia. Martedì prossimo la Commissione Affari istituzionali deve entrare nel vivo della discussione della legge di Riforma”. Lo afferma il componente della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars Paolo Ruggirello di Articolo 4, per il quale “l’allungarsi dei tempi rappresenta un problema anche per i nascenti nuovi enti di secondo livello. Si pensi alle opportunità di accesso a finanziamenti statali e comunitari (previsti per i nuovi enti di ‘area vasta’)”.
“Siamo aperti al confronto su tutti i disegni di legge attualmente in campo, da quello governativo al ddl parlamentare a partire, però, dalla proposta del collega Lentini, non solo perché si tratta della prima in ordine di presentazione, ma anche perché disciplina compiutamente alcuni aspetti (società partecipate, aggregazione di Comuni, abolizione organismi intermedi) che sono, in altri testi, ignorati o rinviati ad ipotetici futuri provvedimenti”.
“Abbiamo purtroppo sperimentato – conclude il deputato – l’inefficacia del ‘rinvio’: dobbiamo partire dai punti fermi della legge regionale 8 (i sei Consorzi e le tre Città con elezioni di secondo livello) e realizzare una norma dettagliata, immediatamente applicabile e che non lasci margini di incertezza sulla continuità dei servizi, l’occupazione del personale (compreso quello delle partecipate) e sul futuro assetto di un sistema istituzionale più moderno”.