Trento, 16 ott. – (Adnkronos) – Stop da parte dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani al trasferimento dei cuccioli dell’orsa Daniza nel sito idoneo predisposto a Cortina D’Ampezzo. “I rappresentanti dell’Anmvi hanno dato parere negativo al trasferimento, in quanto i cuccioli di Daniza si apprestano al letargo e pertanto, visto il periodo particolare per gli animali, ritengono altamente rischioso ogni eventuale spostamento”, spiega il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli.
Il sito idoneo per il trasferimento è stato sponsorizzato dall’amministrazione di Cortina D’Ampezzo, che si è impegnata a garantire un luogo circoscritto e protetto con videsorveglianza facendosi carico di tutte le spese relative al sostentamento sia alimentare che sanitario per tutto il periodo necessario allo svezzamento, con la possibilità dei volontari di interagire con la struttura. Iniziativa supportata dal consenso favorevole del 93% degli italiani rilevato da un sondaggio realizzato dal Partito Animalista Europeo.
“Eravamo pronti per un’altra manifestazione ancora più dura per farci consegnare i due cuccioli dall’ Amministrazione Provinciale trentina – aggiunge Fuccelli – ma venendo meno il supporto tecnico degli esperti veterinari, così come richiesto anche da Cortina, per l’espletazione dell’intera operazione siamo costretti a rinunciare all’iniziativa”.
“Sento, comunque, rammarico per non avere fatto abbastanza quando Daniza era in vita, avremmo dovuto alzare i toni della protesta senza esclusione di colpi perché è questo che temono gli amministratori. Le due manifestazioni di Pinzolo, di cui una vietata dal Questore, hanno paralizzato la viabilità dell’intera provincia con forti disagi per tutti, negozianti, residenti e turisti con inevitabili ripercussioni sulla politica locale. Di contro, le folcloristiche ed innocue manifestazioni con maschere, costumi e bandierine vengono ben tollerate proprio perché non creano problemi ad alcuno quindi ignorate dalle istituzioni e destinate a scivolare repentinamente nel dimenticatoio”, conclude Fuccelli.