Milano, 15 ott. (Adnkronos) – La ripresa della trattativa con Nokia e il coinvolgimento dei due ministeri competenti e della presidenza del consiglio. Queste le richieste che la Fiom ha illustrato all’incontro di oggi tra sindacato, rappresentanti dei lavoratori e dirigenti della prefettura di Milano per parlare dei 110 lavoratori licenziati dall’azienda finlandese.
Lasciare che Nokia licenzi 110 persone sulle 450 rimaste – ha sottolineato la Fiom – significa non solo acuire il già drammatico problema sociale del territorio e avallare la completa dismissione del sito, ma anche farsi prendere in giro da una multinazionale che ha sistematicamente disatteso ogni accordo oltre che gli impegni presi con i governi che si sono susseguiti. La Prefettura ha assicurato che si attiverà nel contattare l’azienda e sollecitare i ministeri per la riapertura della vertenza.
In merito alle dichiarazioni del ministro del lavoro Giuliano Poletti che ha chiesto all’azienda di ritirare il provvedimento il sindacato risponde che “con le parole non si salvano posti di lavoro e non si produce nuova occupazione. Misureremo la credibilità del ministro e del governo anche rispetto alle azioni che intraprenderanno per far tornare Nokia sui suoi passi.”