– Roma, 15 ott. (Adnkronos) -“Il nostro Paese continua a pagare nonostante le tante promesse, l’assenza di una politica economica orientata a promuovere e sostenere la crescita, congiuntamente ad un vero smarrimento di una propria politica industriale. E’ ora di invertire la rotta”. Lo dichiara in una nota il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo, commentando i dati dell’Istat sull’inflazione nel mese di settembre. “I dati economici continuano a essere sempre più negativi -sottolinea Foccillo- ancora una volta il Pil è in ribasso e l’Italia è in stagnazione. Il potere di acquisto delle famiglie e la stessa propensione al risparmio sono sempre più in diminuzione. L’unico dato in positivo, ed anch’esso si conferma, è il saldo primario”.
“La legge di stabilità – spiega il leadel Uil- che oggi vara il governo deve contenere provvedimenti che ci facciano uscire velocemente da questo stato che sta depauperando molta ricchezza del paese e sta ridimensionando il nostro settore produttivo”. Per questo la Uil chiede :”un piano di interventi per ridare fiato alla domanda interna che è un’emergenza reale, con aumenti salariali, rinnovando i contratti ancora bloccati a partire da quelli del pubblico impiego, e con una riduzione ulteriore del carico fiscale per lavoratori e pensionati, in particolare, intervenendo sulla tassazione a livello locale che si è aggiunta a quella nazionale, senza sostituirla, con un’incidenza che non è più sostenibile”.