Londra, 14 ott. (AdnKronos) – Tony Blair e la moglie Cherie Booth erano nel mirino di Erol Incedal, il 26enne londinese accusato di terrorismo, comparso davanti ai giudici del tribunale di Londra. Come riportano i media britannici, secondo l’accusa Incedal intendeva uccidere una “personalità di rilievo” o, in alternativa, organizzare in Gran Bretagna un attacco terroristico simile a quello che colpì Mumbai nel 2008 e provocò la morte di 174 persone.
L’indirizzo dell’abitazione dell’ex premier fu ritrovato nell’auto di Incedal nel settembre dello scorso anno, mentre nel suo telefono cellulare vennero rinvenute le foto di una sinagoga e materiale inneggiante ai jihadisti dello Stato Islamico. Alcune udienze e atti del processo, ha annunciato il giudice, verranno tenuti segreti. Ad “numero limitato di giornalisti” sarà consentito di partecipare e prendere visione delle prove, senza però poter diffondere l contenuto delle udienze.
Incedal fu arrestato insieme ad un altro 26enne londinese, Mounir Rarmoul-Bougadjar. Entrambi furono tra l’altro trovati in possesso di schede di memoria contenenti le istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi.