Roma, 14 ott. (Labitalia) – Nel 2013 la spesa totale dei trattamenti economici di maternità (comprendenti la maternità obbligatoria, il congedo parentale facoltativo e il permesso retribuito per l’allattamento) è pari a 2,8 miliardi di euro, in linea con quella del 2012. E’ quanto si legge nel Bilancio sociale 2013 dell’Inps, presentato oggi a Roma. I beneficiari dei trattamenti di congedo obbligatorio di maternità sono diminuiti nel complesso del 6,3% passando dai 399.989 del 2012 ai 374.681 del 2013.
La riduzione più consistente si è verificata per le commercianti (-27,4%), mentre per le iscritte alla cassa CD-CM (coltivatori diretti, coloni, mezzadri) il decremento è risultato pari al 24,6% e per quelle iscritte alla cassa artigiani del 23,9%. I beneficiari dei trattamenti di maternità obbligatoria tra i lavoratori dipendenti sono stati 345.180 con una riduzione del 4,5% rispetto al 2012. Le lavoratrici autonome che hanno usufruito della maternità obbligatoria sono risultate nel complesso 20.135, con una riduzione rispetto al 2012 del 26,2%. Fra di loro la maggioranza è iscritta alla gestione commercianti ed ha fra i 30 e 39 anni.
Le lavoratrici parasubordinate che hanno beneficiato della maternità obbligatoria risultano pari a 9.366 con un decremento del 15,4%. La spesa totale degli assegni al nucleo familiare per i lavoratori dipendenti, per disoccupati e pensionati e anche gli assegni di congedo matrimoniale ammonta a 5.481 milioni di euro. I contributi incassati sono stati pari a 6.435 milioni di euro.