AREZZO – Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e in precedenza vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, è stato eletto questa mattina vice-presidente della Cei per l'Italia centrale dalla Assemblea generale dei vescovi italiani riunita ad Assisi. Bassetti, eletto arcivescovo di Perugia lo scorso 16 luglio dopo dieci anni di episcopato in terra aretina, sostituisce alla vice-presidenza della Cei monsignor Giuseppe Chiaretti, anche lui arcivescovo di Perugia, che si è ritirato per limiti d'età.
La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro che per un decennio lo ha avuto come Pastore esprime la sua soddisfazione per la prestigiosa nomina dell’arcivescovo Bassetti.
Bassetti nasce a Popolano, località di Marradi, nella diocesi di Faenza-Modigliana, il 7 aprile 1942. È il primo di tre figli e viene alla luce nel comune che ha dato i natali al poeta Dino Campana. Dopo aver trascorso l’infanzia a Fantino, nell’arcidiocesi di Firenze, nel 1956 entra nel Seminario di Firenze.Il 29 giugno 1966 viene ordinato sacerdote nel duomo di Santa Maria del Fiore dal cardinale Ermenegildo Florit. Inviato vice-parroco nella comunità di San Salvi, nel 1968 è chiamato in Seminario come assistente al Minore e responsabile della pastorale vocazionale
Nel 1972 viene nominato rettore del Seminario Minore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli gli affida l’incarico di rettore del Seminario Maggiore a soli 37 anni. Nel 1990 il cardinale Silvano Piovanelli lo nomina suo pro-vicario e nel 1992 lo chiama a diventare vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze. Il 3 luglio 1994 Giovanni Paolo II lo elegge vescovo di Massa Marittima-Piombino.Viene ordinato vescovo l’8 settembre dal cardinale Piovanelli nella basilica di San Lorenzo a Firenze e dieci giorni più tardi fa il suo ingresso nella diocesi a lui affidata.
Il 21 novembre 1998 viene eletto vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro dove fa il suo ingresso il 6 febbraio 1999. Inizia il suo ministero in terra d’Arezzo con il Giubileo del 2000 a cui Bassetti dedica la sua prima lettera. Nei piani pastorali affronta i temi della famiglia, dell’accompagnamento delle coppie prima e dopo il matrimonio, della parrocchia dal volto missionario, della riscoperta dell’identità battesimale, della parrocchia come comunità educante. Nei messaggi alla diocesi si sofferma, fra l’altro, sulle morti nel lavoro, sulla politica che ha bisogno di un “sussulto profetico”, sulla prostituzione, sulla legalità nella gestione della cosa pubblica, sullo shopping domenicale che snatura il giorno del Signore. Scrive, poi, lettere a cresimandi, giovani e mondo del lavoro. Inaugura il restaurato Crocifisso del Cimabue e chiude la vicenda della Madonna del Parto di Piero della Francesca che torna in un luogo di culto. Nel 2003 affronta l’emergenza terrorismo dopo l’assassino del soprintendente Polfer Emanuele Petri da parte delle Brigate Rosse. Dallo stesso anno porta avanti la visita pastorale nelle 145 parrocchie della diocesi (che si sarebbe dovuta concludere fra due anni).
E’ delegato per i Seminari d’Italia (nomina che risale al 2001 con Giovanni Paolo II e che è sta confermata da Benedetto XVI nel marzo 2006), è membro della Commissione episcopale per il clero e la vita consacrata ed è membro del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Il 16 luglio Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Bassetti ha salutato la diocesi di Arezzo lo scorso 7 agosto, solennità di san Donato, patrono della città e della diocesi. Ha fatto il suo ingresso a Perugia lo scorso 4 ottobre.