Milano, 12 ott. (Adnkronos) – “Siamo convinti che il Tribunale del riesame, se analizzerà tutte le cose senza farsi influenzare da tutta quella attenzione mediatica che si è venuta a creare attorno al caso, non potrà che scarcerare il nostro assistito”. A dirsene convinto è l’avvocato Claudio Salvagni, che assieme alla collega Silvia Gazzetti, assistono Giuseppe Bossetti, il muratore bergamasco di 44 anni accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio.
Dopo che il gip di Bergamo ha respinto l’istanza di scarcerazione di Bossetti, ritenendo che sussistano gravi indizi di colpevolezza a suo carico, i legali hanno fatto ricorso al tribunale del riesame di Brescia, che si pronuncerà martedì prossimo.
“Pensare che dopo quattro anni ci possa essere una reiterazione del reato -spiega Salvagni all’Adnkronos- è una cosa assurda. Bossetti, in tutti questi anni, ha condotto una vita normale. E’ incensurato e anche in carcere si sta comportando bene. Già dal luglio del 2012 sapeva che era stato prelevato il Dna di sua madre -osserva l’avvocato- e quindi se avesse voluto avrebbe potuto già da allora inquinare le prove o tentare di scappare”. (segue)