Home Attualità Ginnastica: Mondiali, titolo bis a statunitense Biles e Ferrari sesta

Ginnastica: Mondiali, titolo bis a statunitense Biles e Ferrari sesta

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Nanning, 10 ott. – (AdnKronos) – L’americana Simone Biles si conferma campionessa mondiale nel concorso individuale a un anno dal trionfo di Anversa. Un titolo che continua ad essere suo grazie allo straordinario 60.231 della finale a 24 di Nanning. La 17enne di Columbus, Ohio ma da anni residente a Spring, in Texas, dove si allena presso il World Champions Centre, una palestra che ha aperto lei stessa con la sua famiglia e l’allenatrice Aimee Boorman, si aggiudica la medaglia d’oro All-around partendo con due avvitamenti e mezzo al volteggio da 15.866 e chiudendo con un corpo libero stoppato in ogni sua diagonale da 15.066.
In mezzo due prestazioni più conservative a parallela (14.533) e trave (14.766), che al termine delle quattro rotazioni mondiali le permettono di staccare tutte le inseguitrici. A cominciare dalla rumena Larisa Andreea Iordache che, con una gara pulita, impreziosita da una trave da 15.100 e il totale di 59.765 riesce a spezzare l’accoppiata stelle e strisce, finendo davanti a Kyla Ross, bronzo con 58.232. Grandi rimpianti della russa Aliya Mustafina, quarta con 57.915 e della padrona di casa, la cinese Jinnan Yao quinta a quota 57.465, che per due cadute al corpo libero vedono sfumare, proprio all’ultimo giro, il sogno di una medaglia iridata, finendo ai piedi del podio del Guangxi Sports Center Gymnasium.
Nel gruppo delle migliori sei ginnaste del pianeta si conferma, al sesto posto come lo scorso anno, l’azzurra Vanessa Ferrari con il punteggio complessivo di 57.166. Appena 65 millesimi in meno rispetto al turno di ammissione dimostrano la solidità della leonessa bresciana, arrivata al terzo giro completo in una settimana, ben 12 attrezzi tra Concorso I, Finale a Squadre e Concorso Generale.
“E’ molto più difficile gareggiare da sole, senza le compagne vicine -afferma Ferrari, caporal maggiore dell’Esercito Italiano-. Alle parallele con me ed Enrico (il direttore tecnico Casella, ndr) c’era Martina Rizzelli che di solito ha bisogno dei suoi tempi per preparare gli staggi e mi ha fatto venire un po’ di ansia, visto che il regolamento concede pochi secondi per predisporre l’attrezzo”. Ferrari parte al volteggio, come racconta lei stessa “ancora un po’ fredda”, con un doppio avvitamento da 14.866. Alle parallele (13.700), dichiara, sempre in mixed zone, di aver fatto il solito, “più o meno normale”.
Il programma, d’altra parte, non ha grandi contenuti tecnici e l’uscita in Tsukahara registra un impercettibile saltello di assestamento all’arrivo. “La trave non l’ho eseguita benissimo ma almeno non sono andata giù”, commenta Ferrari, con il sorriso sulle labbra. In realtà il 13.900 è frutto di un’indecisione sulla ribaltata senza non collegata al successivo Cosacco + Sissonne e a qualche altra imprecisione sugli arrivi. “Al corpo libero non ho avuto molto tempo per provare perché ero la prima a salire -riprende la ginnasta bresciana-. Ho fatto il rimbalzo del collegamento al Sissone dopo il doppio teso però ero troppo avanti e non me la sono sentita di rischiare. Invece sono riuscita a prendere l’abbuono combinando allo Tsukahara il salto indietro nella terza diagonale. Nella finale a squadre avevo fatto l’esatto opposto, trovando il collegamento nella seconda linea acrobatica e mancando quello nella terza. Sto svelando alla giuria un pezzo alla volta, magari in finale faccio un collage”.
Con il 14.700 la stella di Orzinuovi non solo ottiene il terzo parziale di giornata ma migliora di 1 decimo e 44 il 14.566 della qualificazione. “Sapevo che sorpassare una delle cinque davanti, con la mia parallela e una trave non perfetta sarebbe stato impossibile, mi dispiace solo che al corpo libero le altre sporcano senza lasciarne tracia nei punteggi. Adesso mi metto a posto gambe e testa e mi concentro per la sfida di domenica, perché, a parte la Biles, siamo tutte lì a giocarci due posti sul podio”, sottolinea Ferrari.
L’altra azzurra nell’All-around odierno, Erika Fasana, ha terminato al 17° posto con il totale di 53.999 (VO 14.500 – PA 13.300 – TR 13.466 – CL 12.733). Due gradini più in basso rispetto alle qualifiche dove la 18enne di Como, cresciuta nella Polisportiva di Fino Mornasco, aveva messo insieme 55.398 punti. “Voglio fare i complimenti ad Erika -conclude Ferrari- non è facile fare questo tipo di competizioni e sono stata contenta, avendo finito in anticipo, di averla aiutata a preparare le parallele. Infine, permettetemi di ringraziare il mio fidanzato, Andrea Cingolani, che dalla fine delle sue gare con la Nazionale maschile mi ha aiutato tanto, rinunciando, in qualche occasione, a stare con i suoi compagni”.