Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “Un’estate in cui l’ombrello è stato più utilizzato dell’ombrellone. Il risultato è che la situazione del settore turistico italiano si è chiusa con un calo dei pernottamenti del -5,6% a luglio e del -3,8% ad agosto e un 48% delle imprese che dichiara una diminuzione degli affari nei mesi estivi, a fronte del 42,7% che registra sostanziale stabilità e del 9,2% che mette a segno un aumento rispetto all’estate 2013”. I dati provengono dall’Osservatorio Nazionale delle filiere del Turismo di Unioncamere, che spiega “l’andamento negativo non ha avuto significativi effetti sull’occupazione nel trimestre estivo, -0,1% gli addetti con contratto stabile, -0,4% gli stagionali”.
“La sofferenza del sistema turistico nazionale -continua Unioncamere- deriva anche dalla difficoltà del Paese di posizionarsi sui mercati in modo innovativo che possano superare le ‘intemperie’. Solo il 2% del fatturato delle imprese turistiche italiane deriva dalla vendita di servizi legati alle attività del tempo libero”.
“Data la straordinaria importanza di questo settore anche sotto il profilo occupazionale” sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, “è necessario mettere in campo ogni sforzo per aiutare le nostre imprese ad adottare strategie più innovative, che si avvantaggino delle collaborazioni di filiera e che contribuiscano in questo modo ad attenuare la stagionalità e a richiamare un turismo italiano ed estero sempre più attento ad una offerta di qualità”.