Roma, 9 ott. (Adnkronos) – Una circolare non basta. I sindacati di Polizia (Coisp, Sap, Consap e Anfp), interpellati dall’Adnkronos, esprimono perplessità sulla circolare del ministero dell’Interno che invita agli operatori a fotografare e identificare i migranti approdati sul territorio nazionale. “Chiediamo un decreto – dichiara Gianni Tonelli, segretario del sindacato autonomo di Polizia (Sap) – perché una circolare fa in modo che gli eventuali problemi sul campo si scarichino sui poliziotti”. Per il Sap serve quindi “uno strumento giuridico più forte”.
Più critico è il segretario del Coisp (coordinamento per l’indipendenza sindacale della Polizia), Franco Maccari, che sottolinea: “mi preoccupo per l’incolumità degli operatori visto che le questure ormai per il 40-50% assolvono alla funzione di Cie”. Non risparmia le critiche nemmeno la Consap (confederazione nazionale dei sindacati di Polizia). Dice il segretario Giorgio Innocenzi: “Siamo critici per due motivi. il primo è la debolezza del provvedimento, il secondo è l’aggravio di compiti per il personale in divisa, già oberato di per sé”. Lorena La Spina, segretario dell’associazione nazionale funzionari di Polizia (Anfp), chiede “una rivisitazione delle norme in materia di protezione umanitaria tale da lasciare al migrante la facoltà di scegliere il Paese presso il quale intende chiedere asilo”. Ciò non imporrebbe l’obbligo di ‘fotosegnalamento’ e “potrebbe limitare le notevoli criticità operative” per gli operatori.
La circolare è motivata dal mancato “fotosegnalamento” richiesto dai Paesi della Ue dove spesso prosegue il viaggio dei migranti dopo lo sbarco in Italia. La questione si complica, secondo Tonelli, in quanto “non si può segnalare una persona se non commette reato” e l’immigrazione clandestina non lo costituisce nemmeno più in Italia. Per il segretario Coisp il personale delle forze dell’ordine è esausto e con difficoltà riesce a “fronteggiare le centinaia di soggetti che non di rado mentono, recalcitrano, ostacolano in ogni modo l’operato dei tutori della sicurezza”.