AREZZO – Variazione al programma triennale dei lavori pubblici e del relativo elenco annuale 2009: il Consiglio Comunale si è “avvicinato” alla delibera sulla concessione d’uso al Comune di Arezzo del Teatro Petrarca approvando propedeuticamente, con 23 voti favorevoli, le suddette variazioni che hanno permesso di inserire la ristrutturazione dello storico teatro di via Guido Monaco tra le opere pubbliche da eseguire. La delibera, illustrata dall’assessore Franco Dringoli, apre al Comune le porte della partecipazione a un bando regionale di prossima scadenza e dare corso così al progetto: saranno rimosse tutte la cause di inagibilità che rendono il teatro inutilizzabile. Relatore della delibera sulla concessione d’uso è stato invece il vicesindaco Giuseppe Marconi: il Comune di Arezzo stipulerà un contratto con gli accademici del Regio Teatro Petrarca per un diritto di durata cinquantennale.
Marco Donati (Pd): “la città ha confermato la sua volontà di riappropriarsi di una struttura fondamentale per la cultura”. Apprezzamento, quindi, per l’azione svolta dal Sindaco Fanfani e dagli assessori della sua Giunta.
Marco Paolucci (Sinistra): “la mancanza di un teatro è una vera e propria onta per la città. Adesso siamo a una svolta con una soluzione congrua e lungimirante. Viene premiata la tenacia dell’intera amministrazione e in particolare il ruolo che il Sindaco Fanfani ha svolto. Non ha mai ‘mollato l’osso’ anche quando altri si erano già arresi. Costruire la struttura è la metà dell’opera: adesso dobbiamo pensare alla gestione e ai progetti di questo come di altri spazi culturali della città”.
Guglielmo Borri (Gruppo Misto): “il Pd non può ‘mettere il cappello’ sulla vicenda Petrarca e questo mi indurrebbe a votare contro questo inopportuno tentativo di appropriarsi del merito di questo risultato. Voterò comunque a favore nell’interesse della città. Questa amministrazione ha fatto poco in termini di strutture per i giovani e la cultura e non ha programmi nemmeno per il futuro. Nulla troviamo, infatti, nei piani delle opere pubbliche”. Borri ha anche chiesto che il concetto di “gratuità” sia inserito nel corpo della delibera a proposito della concessione d’uso.
Pasquale Macrì (Pd): “l’urgenza della città di Arezzo è quella di aver un teatro che pensi al futuro e non al ripristino del passato. Quest’ultimo è un lusso secondario rispetto alle attuali necessità. Siffatta struttura non potrà mai arrivare a una stagione teatrale quale quella a cui eravamo abituati. Con lo stesso investimento potevamo costruire un nuovo teatro”. Pasquale Macrì ha quindi annunciato la sua contrarietà tradotta poi in astensione al momento del voto.
Marco Manneschi (Città Aperta – IdV): “comprendo le perplessità di Macrì ma la costruzione di un nuovo teatro è oggi impossibile anche in relazione alle disponibilità finanziarie e alla situazione oggettiva dell’ente locale. Con il secondo stralcio dei lavori potremo ottenere gli stessi risultati auspicati da Pasquale Macrì. Ci sono molti problemi per il teatro ma stiamo pensando a un centro storico pedonalizzato e il Petrarca può rappresentare un elemento positivo in questo contesto”.
Giorgio Del Pace (Pd): “ringrazio Pasquale Macrì del quale comprendo le motivazioni. Il recupero del Petrarca è una battaglia fondamentale nel quadro di nuove strutture culturali. Pensiamo non solo al Petrarca ma anche al teatro tenda, alla sala polivalente del nuovo Centro Affari. Una grande prosa ha bisogno di un grande teatro”.
Giovanni Pelini (Ps): “apprezzo il risultato ottenuto: sono anni che questo teatro è chiuso. Oggi facciamo un passo importantissimo con un’iniziativa doverosa verso la città”.
Paolo Enrico Ammirati (An) ha annunciato l’astensione: “condivido le valutazioni di Pasquale Macrì e non vorrei far festa per un evento che giunge colpevolmente in ritardo. Questa maggioranza aveva garantito, in compagna elettorale, che il Petrarca sarebbe stato riaperto in un mese o due. La colpa di questa amministrazione è di aver impoverito irrimediabilmente il centro storico che si sta spegnendo progressivamente. Dal cuore della città sono state tolte tutte le logiche di presenza: non è stata data alcuna mano agli operatori e ai cittadini. Quando ci riconsegnerete questa città, essa non risponderà più alla sua storia”.
Francesco Francini (Gruppo Misto) ha annunciato il suo voto favorevole: “siamo di fronte a un passo necessario. È bene farlo oggi e quando torneremo al governo della città avremo questo passaggio già effettuato. Ci auguriamo che l’amministrazione di centrosinistra non segua l’esempio di quelle politicamente omologhe che l’hanno preceduta. Ad esempio come nel caso della ‘buca delle nane’ famigerata”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha dichiarato che “ci sono obiettivi che sono da tutti condivisi e ai quali ognuno apporta il suo contributo. Non bisogna porsi il problema di chi era prima al governo e di chi ci sarà dopo. Oggi il tema è riaprire il Petrarca e riconsegnarlo alla città. Nel 2007 avevamo trovato una soluzione radicalmente diversa da quella di oggi ma è purtroppo fallita. L’individuazione di una soluzione alternativa non è stata facile. Devo dare atto al Presidente dell’Accademia del Teatro Petrarca di aver svolto un lavoro egregio. La possibilità, poi, di finanziamenti regionali ha aperto nuove opportunità. Abbiamo creato le condizioni per aggiungere al Petrarca altre tre strutture culturali nel centro storico: Teatro Pietro Aretino, Sala polivalente Sant’Ignazio, Teatro Vasariano. A queste bisogna aggiungere il teatro tenda e l’auditorium del nuovo Centro Affari”.
Stefano Baldi (FI verso PdL) ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo mentre il consigliere Luigi Lucherini (FI verso PdL) ha precisato che “quello che è stato ottenuto oggi è quello che io ho tentato di fare quando ero Sindaco. All’allora Presidente dell’Accademia chiesi le stesse cose. Non è molto serio, da parte della maggioranza, voler ‘mettere il cappello’ su questi risultati. Se il Petrarca è un patrimonio della città, perchè bisogna dire che è stato un partito a ottenere questo obietivo”?
La pratica è stata approvata con 34 voti a favore e 4 astensioni.
Non solo Teatro Petrarca comunque tra i nuovi lavori pubblici all’ordine del giorno dell’amministrazione comunale: l’assessore Franco Dringoli ha proposto e il Consiglio Comunale ha approvato, la realizzazione di piste ciclabili per 6 chilometri complessivi che collegheranno la Marchionna e Chiani passando per via della Fiorandola e l’ospedale San Donato.