Home Nazionale Lavoro: Uil, in 2013 protette 4,6 mln persone con ammortizzatori (+6,5%)

Lavoro: Uil, in 2013 protette 4,6 mln persone con ammortizzatori (+6,5%)

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Roma, 9 ott. (AdnKronos) – Nel 2013, i cittadini che hanno beneficiato di un ammortizzatore sociale (Cassa Integrazione Guadagni, Mobilità e Indennità di Disoccupazione, Aspi e Mini Aspi) sono stati quasi 4,6 milioni, con un aumento del 6,5% rispetto al 2012 (280 mila unità in più). Se si paragonano, invece, i dati del 2013 con quelli del 2008 (ultimo anno senza la piena crisi), l’aumento è stato di 2,4 milioni di persone (+113,6%), in quanto in quell’anno le persone beneficiarie di ammortizzatori sociali furono 2,1 milioni. È quanto emerge dal III Rapporto del Servizio Politiche del Lavoro della UIL che ha elaborato i dati dei percettori e della spesa degli ammortizzatori sociali dal 2008 al 2012, analizzando i Rendiconti e i Rapporti Inps.
“Quindi -sottolinea Guglielmo Loy, il segretario confederale della Uil- un grande numero di persone, circa un terzo dei lavoratori del settore privato, ogni anno conosce l’esperienza, spesso amara e angosciante, in alcuni casi un sollievo per l’aver evitato comunque il licenziamento, di avere una forma di sostegno al reddito”.
Un sistema di protezione sociale che, tra indennità e contributi figurativi, nell’ultimo anno è costato 23,8 miliardi di euro, con un aumento del 5% rispetto al 2012 (1,1 mld di euro in più); mentre l’aumento tra il 2013 e il 2008 è del 138,3% (+13,8 mld di euro). Il tutto finanziato per 9,1 miliardi di euro con i contributi di lavoratori e aziende e per 14,7 mld di euro a carico della fiscalità generale. L’importo medio, tra sussidi e contribuzione figurativa, per ogni beneficiario di ammortizzatori sociali è di 5.191 euro pro capite (4.353 euro per la cassa integrazione, 18.589 euro per la mobilità e 4.768 euro per l’Aspi, Mini Aspi e indennità varie di disoccupazione).
Tornando ai dati del Rapporto, nello specifico, spiega Loy, le persone protette dalla Cassa Integrazione Guadagni, tra ordinaria, straordinaria e deroga, sono state 1,5 milioni (in diminuzione del 3,9% rispetto al 2012); mentre aumentano dello 0,9% le persone in Mobilità, ordinaria e in deroga, (arrivando a 187 mila unità complessive); mentre tra Aspi, Mini Aspi e Indennità di disoccupazione ordinaria, speciale edile ed agricola, i beneficiari sono stati 2,8 milioni con un aumento del 13,6% rispetto al 2012 (+341 mila).
Tornando ai costi, per la Cassa Integrazione la spesa è stata di 6,7 miliardi di euro, in aumento del 9,9% rispetto al 2012 (604 mln di euro); per le Indennità di Mobilità ordinaria e in deroga il costo è stato di 3,5 miliardi di euro, con un aumento del 19,6% sul 2012 (+568 mln di euro); per Aspi, Mini Aspi e disoccupazione ordinaria, speciale edile e agricola, il costo è stato di 13,6 mld di euro in leggera diminuzione rispetto al 2012 (-0,3%).
Il capitolo degli ammortizzatori in deroga, finanziati completamente dalla fiscalità generale, nel 2013, è stato, tra cassa integrazione in deroga e mobilità in deroga, di 2 miliardi di euro. Infine, per quanto concerne le entrate da contributi da parte dei lavoratori e aziende, si registra un aumento rispetto al 2012 del 14,3% (+591 mln di euro). Aumento che è dovuto essenzialmente all’introduzione nella ‘Legge Fornero’ del contributo addizionale dell’1,4% per le assunzioni con contratti a tempo determinato e al ‘Ticket licenziamenti’. Infatti, queste due voci valgono 526 milioni di euro (250 mln l’addizionale e 276 mln di euro il Ticket).