Roma, 9 ott. (Adnkronos) – “Mi auguro che il disegno di legge sulla diffamazione non sia come il mostro di Loch Ness, che compare, scompare e poi non se ne parla più”. Lo ha detto Maurizio Gasparri (Fi) intervenendo in aula al Senato durante la discussione generale sul disegno di legge in materia di diffamazione.
“Già la scorsa legislatura -ha ricordato- trattammo a lungo questo tema senza giungere a conclusione. Va trovata una adeguata alternativa al carcere per il giornalista che diffama, ma va anche garantito il ripristino dell’onorabilità del cittadino oggetto dell’articolo diffamatorio che non sia uno striminzito spazio relegato in fondo alle pagine del giornale. Invito quindi tutti ad impegnarsi affinché questo provvedimento vada avanti, si votino gli emendamenti, compreso quello da me presentato per l’abolizione del reato di vilipendio”.
“Ogni giorno -ha proseguito- leggiamo insulti nei confronti del Capo dello Stato ma sembra che il ministro della Giustizia non se ne accorga e non proceda come all’epoca fu fatto verso Storace che tra pochi giorni rischia il carcere per offese sulle quali le parti si sono anche chiarite. Si vada quindi avanti con determinazione, ma soprattutto con equilibrio e condivisione”, ha concluso Gasparri.