Roma, 8 ott. (Adnkronos) – Resta sempre alto il livello di guardia per i conti di Forza Italia. E nonostante gli sforzi del tesoriere unico Mariarosaria Rossi per evitare nuovi tagli e licenziamenti, difficilmente il partito riuscirà a scongiurare il peggio. La cura dimagrante annunciata nei mesi scorsi si farà sentire soprattutto sui dipendenti. Ieri e oggi, in piazza San Lorenzo in Lucina, ci sono state riunioni dei vertici forzisti per studiare una soluzione e, a quanto si apprende da fonti azzurre, allo stato, ancora non sarebbe stato trovato un piano di rientro per l’emergenza casse-vuote senza lacrime e sangue.
Pertanto, i 42 lavoratori dell’ex Pdl licenziati con procedura collettiva lo scorso giugno, quasi certamente andranno in cassa integrazione di 12 mesi in deroga a zero ore. E lo stesso trattamento, raccontano, dovrebbe riguardare anche i dipendenti della rinata Forza Italia (per almeno il 50%). Sono circa 80 i lavoratori alle dipendenze del movimento forzista che rischierebbero di perdere il posto: gli stipendi di settembre non sono stati pagati e probabilmente non saranno versati nemmeno quelli di ottobre. In queste ore Rossi sta cercando di allontanare lo spettro degli esuberi. Per ottimizzare le risorse ed evitare sprechi, l’amministratore unico di Fi ha dovuto già ‘sacrificare’ un pezzo della sede nazionale per racimolare più fondi possibili.
Entro la fine del mese scorso, il quartier generale azzurro ha perso gli oltre 300 metri quadrati al terzo piano di palazzo Fiano-Almagià, riservati fino ad ora agli uffici dell’amministrazione, dove lavoravano una trentina di dipendenti, che dal primo di ottobre si sono dovuti trasferirei al primo piano, dove sono sistemati i vertici del partito, ma anche alcuni deputati e senatori. La circolare diramata dalla Rossi il 17 settembre scorso indicava la data del 29 come termine ultimo per la ”dismissione del terzo piano” e la ”conseguente ripartizione degli spazi utilizzabili”. Oggi, nella sala stampa delle sede di piazza San Lorenzo in Lucina, dove Annagrazia Calabria ha presentato la Direzione nazionale giovanile, erano in bella mostra degli scatoloni con il mobilio del terzo piano.