Roma, 8 ott. (AdnKronos) – Un’imposta unica sulla casa a partire dal 2015. Il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, ospite dell’Adnkronos al Palazzo dell’Informazione, appoggia e rilancia l’annuncio del premier Matteo Renzi. Nel definire un “autentico obbrobrio” l’Imu-Tasi che i cittadini e contribuenti “hanno dovuto sorbirsi nel 2014 come esito finale di un dibattito politico surreale nel 2013 dove contavano più i nomi delle imposte sottostanti”, parla di uno schema che “va superato”: per il 2015, dice, “sarebbe opportuno pensare ad una razionalizzazione dell’esistente”.
Imu e Tasi, ha sottolineato, ” che sono due imposte già di fatto uniche perché hanno lo stesso presupposto di base imponibile devono diventare uniche anche nella forma, così non avremo il doppio degli adempimenti da fare”. Per il prossimo anno “dobbiamo portare una diversa configurazione. E’ una cosa che noi di Scelta Civica diciamo dal primo giorno”, ha spiegato. Per il 2016 invece bisognerà “lavorare ad una imposta unica più innovativa”.
Per Zanetti, “affrettare i tempi può essere una sfida interessante ma in un contesto complesso di Legge di stabilità con tanti fronti aperti potrebbe portarci a commettere gli errori del passato”. Adesso “semplifichiamo la vita ai contribuenti e poi studiamo soluzioni innovative con tempi adeguati dando poi modo ai comuni di non trovarsi impreparati”. Ma è importante “avere chiaro che bisogna disegnare un percorso o rischiamo di fare gli stessi drammatici errori, pur nella buona volontà del governo Letta, quando si presero decisioni tardive a fine anno e si costruì un sistema allucinante”, ha concluso.