MILANO – L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) "rimane molto preoccupata per il numero di casi gravi e di morti provocati dalla nuova influenza". Lo ha evidenziato Keiji Fukuda, consigliere speciale del direttore generale dell'Oms sulla pandemia influenzale, durante una conferenza stampa a Ginevra. "La maggior parte delle complicanze – ha proseguito Fukuda – si verifica in persone con meno di 65 anni, in particolare giovani. Chiaramente queste situazioni si osservano soprattutto in persone con patologie croniche e nelle donne incinte, ma non solo: possono verificarsi anche nelle persone perfettamente sane e giovani. Un quadro che è ben diverso da quella dell'influenza stagionale. Sulla base della situazione attuale, ciò che bisogna fare è non semplificare, considerando che abbiamo a che fare con due gruppi di persone: quelle che si infettano e guariscono senza problemi e quelle che sviluppano disturbi gravi. E di questo devono tenere conto i sistemi sanitari nazionali: ci sarà bisogno di uno sforzo per curare questi pazienti", ha ammonito.
Secondo Fukuda, "il virus H1N1 attualmente appare molto stabile e non c'è rischio di mutazione. Anche il pericolo di resistenza ai farmaci antivirali appare lontano e dunque questi prodotti rimangono utili. Ma, in generale, non sappiamo come evolverà il quadro della situazione in futuro". Quanto ai vaccini, "si sono dimostrati tutti efficaci e sicuri e l'Oms sta lavorando con le aziende farmaceutiche per fornire le giuste dosi anche ai Paesi che non se le possono permettere".
Intanto nelle ultime 24 ore sono state registrate altre due vittime. Nella notte è morta a Desio (Monza-Brianza) una bambina di 7 anni . La piccola, che è risultata positiva al virus H1N1, soffriva di Sindrome di Angelman: una malattia rara che si manifesta, tra l'altro, con una grave cerebropatia e con numerosi episodi di infezione polmonare, che anche a domicilio avevano spesso richiesto l'ausilio dell'ossigeno.
Un uomo di 42 anni, fortemente obeso e ricoverato al reparto Malattie infettive dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso con sintomi della nuova influenza A, è invece morto nel pomeriggio.
Dal canto suo il viceministro della Salute Ferruccio Fazio ha spiegato che il virus dell'influenza A "va eradicato dal nostro Paese entro il 2010 per evitare che diventi cattivo". In una conferenza stampa al Policlinico Federico II di Napoli che ha chiuso il tour partenopeo del viceministro, ha ricordato a più riprese l'importanza di vaccinare i malati cronici ("Bisogna fare in fretta, anche perché occorrono due settimane dal momento dell'inoculazione del siero per essere immuni") per poi passare alle altre categorie, ovvero giovani e bambini. "Contiamo di vaccinare i giovani entro fine anno, ma non dite che è troppo tardi – ammonisce rivolto ai giornalisti – perché occorre limitare la diffusione del virus per far sì che non muti in una forma peggiore. Se si ricombinasse, ad esempio, con l'influenza aviaria la mortalità lieviterebbe, e lì sì che sarebbero guai".
Incalzato dai giornalisti, il viceministro ha ribadito anche la sicurezza del vaccino ("E' stato testato e garantito dalle agenzie europea e italiana per i farmaci, l'Emea e l'Aifa – afferma – su tutte le categorie che intendiamo vaccinare, bambini compresi. Tutti i farmaci – riconosce tuttavia – hanno un leggero margine intrinseco di rischio) e ha difeso a spada tratta la strategia vaccinale adottata dal nostro Paese: "Anche il presidente Usa Obama – afferma – ha avuto difficoltà nella distribuzione dei sieri. La nostra strategia ci ha garantito di ottenere dosi tra i primi al mondo". E afferma che "Napoli è ampiamente attrezzata per gestire l'emergenza" influenza A.
Secondo l'ultimo aggiornamento dalla rete di medici sentinella Influnet, è più che raddoppiata nell'ultima settimana di monitoraggio l'incidenza totale delle sindromi influenzali, che come hanno spiegato gli esperti in questa fase sono perlopiù associate al virus H1N1. Nella settimana dal 26 ottobre al 1 novembre si è saliti a 8,96 casi per mille assistiti, contro i 4,12 casi per mille della precedente rilevazione. Gli italiani colpiti sono quindi quasi 540 mila (537.600), contro i circa 250 mila (247.200) della settimana prima.
Oggi inoltre è stata raggiunta un'intesa in Conferenza unificata tra Regioni e ministero della Salute sulla copertura e la distribuzione dei vaccini contro l'influenza A. "Abbiamo raggiunto un'intesa che garantisce la copertura e la distribuzione dei vaccini a tutte le Regioni", ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, lasciando il ministero per i Rapporti con le Regioni.
Nel frattempo la procura di Roma indaga sulla morte di Maurizio Scavizzi, avvenuta all'ospedale Spallanzani, e su quella di Chantal Carleo, la 18enne deceduta al Bambin Gesù probabilmente per influenza A. L'indagine è affidata al pm Paolo D'Ovidio, che ha gia' disposto l'autopsia, riservandosi poi ulteriori incarichi peritali. Per il momento il magistrato procede contro ignoti per omicidio colposo. Chantal Carleo era già sofferente di fibrosi cistica, mentre Scavizzi aveva problemi di obesità.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Adnkronos Salute