Roma, 7 ott. – (Adnkronos) – “Siamo cittadini dell’Europa. Non siamo più soltanto italiani. E questo significa, oltre alle vessazioni e all’austerity, piena uguaglianza dei diritti”. Lo dichiara in una nota la consigliera Sel Imma Battaglia all’annuncio del ministro Alfano di voler inviare una circolare ai prefetti per cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all’estero.
“Non è quindi più possibile che il ministro dell’Interno italiano si ostini a non riconoscere i diritti che molti Paesi europei garantiscono alle coppie in tema di matrimoni – continua Battaglia -. Quindi, almeno quelli contratti in Europa, devono essere riconosciuti a pieno titolo senza alcuna discriminazione o differenza di trattamento sul territorio italiano. Di fronte all’incompetenza della politica, ancora una volta saranno i tribunali a cavalcare l’evoluzione della società civile: perciò – conclude – commissionerò ai nostri legali uno studio ad hoc per dimostrare che sulle garanzie europee di uguaglianza il ministro Alfano è inadempiente, oltre che impantanato nel Medioevo dei diritti’.