Milano, 7 ott. (Adnkronos) – “Produciamo un quarto del Pil italiano, abbiamo un milione di imprese, una ogni dieci abitanti, che investono in innovazione. Se fossimo uno Stato, saremmo il sesto in Europa”. Questa la fotografia della Lombardia presentata dal presidente della Regione Roberto Maroni intervenendo al convegno ‘Quali politiche per lo sviluppo dell’attrattiva del territorio’, organizzato nell’ambito dei ‘Invest in Lombardy days’, in corso all’Auditorium Testori a Milano.
Per attrarre investimenti sul territorio lombardo, la Regione si muove su due binari principali: “sostegno a ricerca e innovazione e lotta alla burocrazia”. Per quanto riguarda il primo punto, in Lombardia viene investito il 3,1% del Pil, pari a 100 miliardi di euro ed è stato approntato un piano settennale, 2014/2020, che prevede l’erogazione, in totale, di 1 miliardo di euro tra fondi europei e regionali.
Sul fronte burocrazia che, ricorda Maroni, ha “costi, intoppi e tempi lunghi”, “stiamo lavorando a una sperimentazione che partirà a Milano poco prima di Natale, per dimostrare che si può fare bene, in poco tempo e a costi bassissimi”. Infine la pressione fiscale, altro elemento che rende “poco competitivo il nostro territorio”. Per questo Maroni annuncia: “Abbiamo presentato in Parlamento la proposta di legge sulle Zes (Zona economica speciale) e attendiamo l’approvazione”.