Home Attualità Incidente a Suzuka, le condizioni di Bianchi “critiche ma stabili”. La fidanzata: “Sei il mio campione” /Video

Incidente a Suzuka, le condizioni di Bianchi “critiche ma stabili”. La fidanzata: “Sei il mio campione” /Video

0

Yokkaichi – Le condizioni di Jules Bianchi “sono critiche ma stabili”. Lo ha detto all’Adnkronos il responsabile della comunicazione della Fia, Matteo Bonciani, all’indomani dell’intervento chirurgico alla testa a cui è stato sottoposto il pilota transalpino dopo il grave incidente avvenuto durante il Gp del Giappone. “E’ la sua famiglia che mi ha chiesto di fare questa dichiarazione, non se la sentivano di parlare con la stampa”, ha spiegato Bonciani. Bianchi si trova in terapia intensiva del ‘Mie General Hospital’ di Yokkaichi dove è stato operato per ridurre un ematoma al cervello.

In una nota il Team Marussia informa che i suoi rappresentanti e quelli della Ferrari restano in ospedale per sostenere Jules e la famiglia Bianchi e ringrazia “per il grande affetto e sostegno nei confronti di Jules e la squadra in questo momento molto difficile”.
Intanto, su Twitter appare il messaggio della fidanzata del pilota francese. “Tu sei il mio campione. Tu sei il più forte”, scrive Camille Marchetti concludendo il tweet con le immagini di un cuore e di due mani giunte in preghiera.
Montezemolo: “Pensavamo a lui come futuro pilota Ferrari” – “Sono molto triste per quello che è accaduto ieri a questo ragazzo, un ragazzo che è nato con noi e a cui pensavamo come nostro pilota del futuro”, ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente uscente della Ferrari, commentando durante una visita al Salone Nautico di Genova, l’incidente che ha coinvolto Jules Bianchi. “Se come penso si dovranno schierare 3 macchine l’anno prossimo -ha precisato Montezemolo- pensavamo a lui per la terza macchina in gara e sarebbe stato perfetto per i prossimi anni. Spero solo -ha detto ancora Montezemolo- di avere qualche notizia positiva. Purtroppo si ragiona quasi sempre con il senno del poi, tragedie come quella di ieri devono fare riflettere se qualcosa non ha funzionato, se c’è stato qualcosa che si doveva cambiare. Certamente ieri è stata una corsa molto particolare con poca visibilità alle tre di pomeriggio e con tanta acqua. Ne avevamo fatte anche altre di gare in queste condizioni e non era successo niente. L’importante però è capire il perché per evitare che accada di nuovo”.
Pirro: “Ogni incidente evitabile ma non significa che qualcuno ha sbagliato” – “Mi occupo di sicurezza e quella gru ha fatto quello che doveva fare. La procedura era quella di esporre bandiera gialla singola o doppia e viene richiesto ai piloti di rallentare una frazione di tempo specifica che viene controllata dai commissari. Quando c’è una situazione difficile, non so quanto abbia rallentato Jules ma forse non a sufficienza. Chi arriva sul posto deve arrivare ad una velocità che gli consente di fare la curva in sicurezza”. E’ la spiegazione data da Emanuele Pirro, ex pilota e commissario Fia a Radio Anch’Io Sport. “Ogni incidente è potenzialmente evitabile e non necessariamente qualcuno ha fatto qualcosa di sbagliato. Se si prendono otto commissari che tirano fuori l’auto forse loro sarebbero stati falciati”, ha aggiunto Pirro. “Quella di Suzuka è una pista splendida ma ha una configurazione a cui bisogna stare attenti e quando piove ci sono tanti fiumiciattoli che si formano da un giro all’altro. Ci sono delle situazioni intrinseche in quel circuito. Si poteva evitare ma non è un errore di Bianchi, lui le bandiere le ha viste ed ha alzato il piede per la sua sensibilità di prudenza ma evidentemente non è stato sufficiente”.