Napoli, 5 ott. (AdnKronos) – Negli spazi dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è di scena “Supernova 1604 reloaded”, ideale capitolo di un nuovo e inedito romanzo artistico-visivo di Paul Renner che, invitato dalla Fondazione Morra e dal Direttore dell’Osservatorio Massimo Della Valle, ha progettato un’installazione artistica per ricordare un avvenimento particolarmente impressionante, accaduto il 9 ottobre del 1604.
Quel giorno una Supernova esplose nella nostra galassia, in direzione della costellazione dell’Ofiuco, a non più di 20.000 anni luce dalla Terra. Keplero la scorse per la prima volta il 17 ottobre, ad occhio nudo e ne restò ammaliato, tanto che le dedicò un libro, “De Stella nova in pede Serpentarii”, studiandola così a lungo che essa prenderà il suo nome.
Paul Renner, situazionista romantico, appassionato di contaminazioni, in constante dialogo con pratiche diverse, a 410 anni dall’esplosione interpreta l’avvenimento accostando alla sua attitudine eclettica un forte slancio filologico.
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