Roma, 5 ott. (Adnkronos) – “Occorre interrogarsi sulle forme di partecipazione alla vita di un partito. Se vogliamo interrogarci tutti insieme, va bene; se ci si limita a sparare sentenze reciproche, ‘il tesseramento non è un valore’ oppure ‘il tesseramento è crollato solo per responsabilità di qualcuno’, non si va da nessuna parte. Credo che un partito senza aderenti, anche nella modernità, non sia un partito, ne parla così la Costituzione”. Lo dice Rosy Bindi, intervistata da Sky Tg 24.
“Nello stesso tempo -aggiunge- credo che la crisi della forma del tesseramento ai partiti sia iniziata qualche anno fa e forse siamo tutti in ritardo nel fare una riflessione seria. Renzi ci sta mettendo un po’ la sua parte, per essere segretari di partito e guidare un governo, un po’ più di collegialità farebbe bene a tutti, anche a lui”.