Roma, 4 ott. (Adnkronos) – A ricordarlo è Pippo Civati, avversario di Matteo Renzi alle primarie per la segreteria del Pd e che ora molti danno con un piede fuori da largo del Nazareno: “E’ la piazza dell’Ulivo di Romano Prodi, quella del ’96, io ero ragazzino, è la piazza del centrosinistra che qualcuno sta prendendo a pallonate”. Sel sceglie Roma e piazza Santi Apostoli per manifestare per il lavoro e contro l’austerità, nel pieno del dibattito sul jobs act e mentre si discute di se e come superare i vincoli europei.
Ma non ci sono appunto solo Nichi Vendola e i dirigenti del partito. Sul palco salgono anche Civati e il leader della Fiom Maurizio Landini e si fa vedere anche il senatore Dem Corradino Mineo. Naturale quindi chiedersi se si stia gettando il seme di un nuovo soggetto che dia voce a quella sinistra che non troverebbe più rappresentanza nelle politiche del Pd di Matteo Renzi.
“La sinistra è nata per mettere insieme queste parole che sono state separate: dignità, libertà, sicurezza e lavoro. Renzi -attacca Vendola- ci propone l’800 2.0. La sinistra semplicemente non c’è, non esiste, perchè la sinistra non è nata per difendere i privilegi dei dominatori, la sinistra è nata per garantire diritti e tutele a coloro che erano in basso nella gerarchia della società. Oggi parte una coalizione spero, un processo politico, mettere insieme anche persone, storie che stanno in diversi luoghi, metterli insieme, costruire una rete, una coalizione dei diritti e del lavoro, per il lavoro”.
(Adnkronos) – “Alle prossime elezioni -sintetizza Civati- ci dobbiamo presentare con Vendola, non con Verdini, lo dico anche quando vado alle feste del Pd non lo dico solo quando vado alle feste di Sel. Oggi Renzi è ad Assisi, che è un luogo di pace, ma continua con questa polemica verso la sinistra. E’ un po’ curioso che un premier che si definisce di sinistra continui a prendersela con la sinistra. Forse è un eccezionalità italiana”.
“Non si forma un partito anti-Renzi -spiega ancora Civati- noi siamo stati eletti con Nichi Vendola, Nicola Fratoianni, Arturo Scotto, abbiamo chiesto ai cittadini di sottoscrivere un programma nella piazza dell’Ulivo del 1996 e del 2006, abbiamo voluto fare un centrosinistra. Qualcuno che se la sta prendendo con la sinistra non sono certo io, Renzi ogni intervista che fa dice è una battaglia della sinistra, a me di solito piacciono le battaglie della sinistra”.
Normale che venga evocata la parola scissione: “La scissione -replica Civati -la fa qualcun altro quando non è più d’accordo con se stesso. Renzi nelle sue stesse primarie l’anno scorso non ha certo detto di abolire l’articolo 18, di fare la legge elettorale che sta facendo. E’ lui che è un po’ scisso in questo momento.
(Adnkronos) – Duro con il premier ma usando il linguaggio del sindacalista Landini: “Noi facciamo il nostro mestiere di sindacato e vogliamo che il sindacato sia sempre di più un soggetto autonomo, indipendente dai partiti, dai governi, che sia democratico, che abbia una sua forza”.
“Io faccio il sindacato, prima di venire qui stamattina ero a Bologna ad un’iniziativa del Pd; domani sarò in Grecia e lunedì sera sono a Torino ad un’altra iniziativa, venerdì al Pd. Sono tutte iniziative che si fanno di sabato, di domenica e di sera, perchè di giorno devo fare il sindacalista e continuo a farlo. Quello che fa la politica è un problema della politica”.
E sempre da sindacalista il leader della Fiom avverte Renzi in vista dell’annunciato incontro con le organizzazioni dei lavoratori per discutere la riforma del mercato del lavoro: “Mi aspetto che, il governo voglia davvero fare un confronto, perchè se diventa un incontro fatto un quarto d’ora prima del telegiornale per dire che c’è stato, non serve a niente”.