Firenze, 4 ott. – (AdnKronos) – “L’Inter è una concorrente per i nostri obiettivi, come lo sono Lazio, Milan e anche il Napoli, che credo possa fare di più. Domani è uno scontro diretto”. A parlare è il tecnico della Fiorentina, Vincenzo Montella, alla vigilia del delicato match di domani sera al ‘Franchi’ contro l’Inter. Le due squadre hanno avuto un inizio di stagione con alti e bassi, i nerazzurri sono quinti con otto punti mentre i viola sono noni e quota sei.
Da allenatore Montella non ha mai battuto l’allenatore nerazzurro. “Non mi fido di Mazzarri è molto bravo nel preparare le partite -sottolinea Montella in conferenza stampa-, non mi aspettavo il ko col Cagliari, avranno voglia di rifarsi ma spero lo facciano dopo la sosta. L’Inter è una quadra con giocatori importanti e di primo livello”.
L’allenatore viola vede la sua squadra in ripesa dopo il successo per 3-0 contro la Dinamo Minsk in Europa League e punta a raggiungere il primo successo casalingo dell’anno. “La squadra sta bene a livello fisico e a livello mentale, la vittoria di giovedì credo abbia portato entusiasmo e voglia di continuare così. Dispiace non aver ancora vinto in casa, per come abbiamo giocato al Franchi. Un po’ ci manca, potrebbe essere l’occasione giusta”.
Montella non si sbilancia sulla presenza di Cuadrado. “Non si è allenato praticamente mai, vediamo oggi e domani mattina se ci saranno le condizioni per farlo giocare. Babacar e Bernardeschi insieme? Per caratteristiche possono coesistere, hanno dimostrato di poterlo fare. Baba deve pensare più al gol, non essere egoista ma muoversi in funzione della rete. Berna già questo lo fa meglio, ha corsa, senso del gol e assist, sa fare molto bene tutto”.
L’ex tecnico della Roma teme soprattutto la forza offensiva dei nerazzurri. “Davanti hanno attaccanti forti, Osvaldo, Icardi, Palacio sono giocatori risolutivi importanti, temo loro. Dobbiamo mettere in campo tutte le migliori caratteristiche che abbiamo”. Montella chiude parlando degli infortunati: “Gomez? Non credo sia convocabile per domani, vediamo oggi. Marin? Le due settimane sicuramente lo aiuteranno. Sta migliorando ma ci vuole un po’ di tempo”.