Roma, 4 ott. – (AdnKronos) – “Ci sono tre punti da guadagnare per tutte e due, non è che domani si decide il campionato dopo questa gara, se vinciamo noi non è chiuso però può essere un vantaggio sul piano psicologico. Scenderemo in campo con fiducia e ambizione per mettere in difficoltà la Juventus, sapendo che hanno grandi qualità ma non sono imbattibili”. Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, alla vigilia del big match della sesta giornata della Serie A che vedrà opposti i giallorossi in trasferta alla Juventus. Le due squadre sono appaiate in testa alla classifica a punteggio pieno.
“Il bello di domani è che dopo aver giocato contro i campioni di Russia e d’Inghilterra, sfidiamo contro i campioni d’Italia prima di affrontare i campioni di Germania. Questo è fantastico, noi chiediamo di giocare ogni settimana partite così, con tanti campioni in campo -aggiunge l’allenatore francese in conferenza stampa-. Io voglio finire bene questa serie di sette partite, finora abbiamo fatto bene ma non è ancora finita, faremo di tutto per chiudere con un risultato positivo”.
Garcia parla poi dei cambiamenti della Juventus nel passaggio da Conte ad Allegri. “Il modulo è uguale, poi ci sono differenze che tengo per me. Hanno delle debolezze come tutte le squadre e dovremo essere bravi a sfruttarle. Forse quest’anno giocano più alti quando non sono in possesso di palla e questo può favorirci”.
Il tecnico giallorosso vuole continuità dai suoi dopo l’importante prova in Champions contro il Manchester City. “Dobbiamo proseguire così. Abbiamo visto martedì che in un momento difficile dopo essere passati in svantaggio siamo stati in grado di recuperare e avuto anche la possibilità di vincere. Sappiamo che ogni partita è diversa ma vogliamo ripetere la prova di martedì”.
Garcia è preoccupato in particolare dalla forza fisica della Juventus. “È una loro forza ma siamo pronti a questo. Anche noi dobbiamo andare nei contrasti e fare come l’Atletico Madrid. Dobbiamo essere in grado di recuperare la palla e essere forti nei contrasti. Tevez nemico pubblico numero uno? Non possiamo fare un pianto contro qualcuno, penso che Tevez sia il più decisivo per la loro squadra, lo dicono i numeri, sono completi in tutti i reparti ma non imbattibili, lo ha dimostrato l’Atletico Madrid, per il resto io sono concentrato sulla mia squadra, abbiamo dimostrato che il nostro livello rimane sempre buonissimo e mi fido dei miei giocatori”.
L’ex allenatore del Lille spera di vedere comunque vada una bella partita che possa essere da pubblicità per il calcio italiano. “Noi siamo pronti, la vogliamo giocare, saranno 95 minuti al massimo, spero di vedere bel calcio, sarà una partita vista in tutto il mondo, l’Italia ha fatto risultati ottimi in Europa in questa settimana e ha dimostrato che questo campionato è sottovalutato, queste partite devono essere anche una pubblicità al calcio italiano”.
Garcia continua a considerare la Juventus la logica favorita al titolo. “Per il momento siamo alla pari sui punti, vincere cinque partite di fila non è poco, abbiamo fatto in modo di ridurre questo scarto con loro, ma la risposta la avremo a fine campionato. Loro sono favoriti, è ovvio, è solo una questione di buon senso, non hanno dato via nessuno e preso tre giocatori di qualità, è favorita per lo scudetto ma non vuol dire che andremo domani lì senza voler dire la nostra”.
“L’arma in più della Roma rispetto alla Juve? Non lo so -si schernisce il mister romanista-, noi abbiamo un atteggiamento di squadra che ci deve portare a giocare ogni partita al 100%, non solo per vincere ma per dimostrare che ognuno dei giocatori è al servizio della squadra. Siamo in grado di superare momenti difficili, come abbiamo fatto dopo i primi minuti col City, questo atteggiamento non è facile da tenere, è un atteggiamento che mi aspetto sempre dalla mia squadra, possiamo lottare per stare in alto”.
Garcia infine fa chiarezza sui motivi che costringono il difensore Castan ai box. “E’ a casa da due giorni per un virus gastro-intestinale, è un piccolo contrattempo per lui, per fortuna ora abbiamo 15 giorni per recuperare Castan e gli altri infortunati dei quali non faccio la lista perché se no finiamo domani ma penso che tutti saranno tornati per la partita col Chievo del 18 ottobre.