Saranno Anna Benvenuti, Franco Franceschi e Francesco Salvestrini, docenti nelle Università di Firenze e di Siena, a presentare sabato 7 ottobre, alle ore 17,30, nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo, gli atti del convegno “I Camaldolesi ad Arezzo: mille anni di interazione in campo religioso, artistico, culturale”. L’evento, che sarà coordinato da Luca Berti, è organizzato dalla Provincia e dal Comune di Arezzo, oltre che dalla Società storica aretina, promotrice del convegno svoltosi nell’ottobre 2012 in occasione del “Millenario di Camaldoli”. Edito dalla stessa associazione come decimo volume della collana “Studi di Storia Aretina” e curato da Pierluigi Licciardello, il libro vede la luce grazie al contributo finanziario di Banca Etruria e della Congregazione monastica camaldolese.
I monaci camaldolesi sono presenti ad Arezzo dall’XI secolo nei monasteri di S. Michele, S. Maria in Gradi, S. Clemente, S. Benedetto, fino alle soppressioni ottocentesche. Intrattengono un articolato rapporto con la società e le istituzioni cittadine, presentandosi come religiosi di santa vita, pastori di anime, signori e proprietari terrieri, studiosi e letterati, committenti di opere d’arte. I saggi raccolti nel volume studiano i rapporti con ilvescovado e i ceti dominanti aretini nei secoli XI-XIII (J.P. Delumeau, G.P.G. Scharf); con il Comune di Arezzo fino al 1384 (P. Licciardello); le relazioni con l’abate umanista Girolamo Aliotti (C. Caby); l’attività scientifica e culturale a S. Maria in Gradi tra Seicento e Settecento (M.C. Milighetti); la gestione del miracolo della Madonna del Conforto nel 1796 (F. Cristelli); le vicende architettoniche dei monasteri di S. Michele, S. Benedetto, S. Maria in Gradi, S. Clemente (A. Pincelli, A. Andanti, M. Tocchi); la committenza artistica a S. Maria in Gradi (L. Fornasari). L’interazione tra i monaci e la città si rivela feconda per entrambi e ci permette di osservare la storia dei monaci e della città da una prospettiva nuova.
“I Camaldolesi ad Arezzo” raccoglie dieci saggi e consta di 250 pagine di testi e di 40 di immagini a colori e in bianco e nero. Le premesse sono firmate da Luca Berti, presidente della Società storica, Rita Mezzetti Panozzi, assessore provinciale alla cultura, e don Ugo Fossa, archivista e bibliotecario del monastero di Camaldoli. Facilitano la lettura e l’utilizzo scientifico del volume l’introduzione del curatore ed accurati indici dei nomi di persona e di luogo. Il libro è in vendita in numerose librerie della città al prezzo di 28 euro.