Roma, 3 ott. (AdnKronos) – “L’Italia ha un grosso problema di reputazione quindi preferisco rispettare il tetto del 3 per cento per dare un messaggio di stabilità, di credibilità”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un’intervista al Financial Times, anticipata sul sito del quotidiano, concessa nel corso della visita a Londra. Il rifermento e’ alla scelta della Francia di sfidare le raccomandazioni di Bruxelles, una decisione per la quale Renzi esprime “rispetto” spiegando: “Preferisco avere una Francia con un deficit al 4,4% oggi che una Francia con Marine Le Pen domani. Questo è molto importante per l’Europa”.
Il presidente del Consiglio ha invitato tutti ad avere “comprensione per i paesi che hanno problemi” perche’ “l’Europa è una comunità di destini, non un posto dove ci sono studenti e insegnanti”.
Nell’intervista Renzi torna a criticare la reazione di Angela Merkel alla scelta di Parigi: “Penso che l’invito a ‘fare i compiti’ non vada bene” anche se, ha aggiunto, la cancelliera e’ “una grande leader” che dovrebbe essere considerata “un modello, non un nemico”. Sul fronte politico italiano Renzi ha spiegato che “e’ stato raggiunto l’accordo sulla riforma del mercato del lavoro” grazie al quale “per la prima il PD ha scelto di dare agli imprenditori la possibilità di licenziare senza l’intervento dei giudici”.
Renzi definisce questa una “decisione con la quale l’Italia diventa esattamente come gli altri paesi”. Sulla possibilità di ‘agguati’ in Parlamento il premier ha spiegato: “Non sono preoccupato, il nodo è come scriviamo le regole”.
Sul piano internazionale Renzi ha ricordato come sia “molto importante mantenere aperto il dialogo tra Russia e Ue e tra Russia e Stati Uniti”. Quanto alle sanzioni europee contro Mosca, il premier ha sottolineato come il nostro paese abbia dato il proprio consenso alla linea dell’Ue nonostante alcune perplessità: “E’ strano imporre mentre e’ in corso un cessate il fuoco” ma l’unità del fronte europeo “è più importante delle singole posizioni”.
Infine, sulla possibilità di una uscita di Londra dall’Ue, il presidente del Consiglio ha ribadito che “il Regno Unito è una grande risorsa per l’Ue. L’Europa senza il Regno Unito non è una grande Europa”.