Roma, 2 ott. (AdnKronos) – Forte ascesa dei mercati internazionali ed i segnali di rincaro dei giorni scorsi sulla rete dei carburanti si rafforzano con la decisione di Eni di aumentare dello stesso importo (0,5 cent euro/litro) il prezzo raccomandato di benzina e diesel. Lo rileva Quotidiano Energia che segnala come l’aumento dei listini si riflette già sui prezzi praticati a livello territoriale, con rincari generalizzati che adesso comprendono anche le no logo.
Nel dettaglio, le medie nazionali “servite” della benzina e del diesel raggiungono adesso, rispettivamente, 1,789 e 1,700 euro/litro (Gpl a 0,711). Le “punte” in alcune aree (tutte in ascesa) sono per la verde fino a 1,840 euro/litro, il diesel a 1,747 e il Gpl a 0,745.
La situazione a livello Paese (sempre in modalità “servito”), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall’1,781 euro/litro di Eni all’1,789 di Q8 (no-logo a 1,659). Per il diesel si passa dall’1,685 euro/litro di Esso all’1,700 ancora di Q8 (no-logo a 1,566). Il Gpl, infine, è tra 0,697 euro/litro di Q8 e 0,711 di Tamoil (no-logo a 0,690).