Home Nazionale Parlamento: scoppia caso Vecchio, per Boldrini ‘inaccettabili offese a dipendenti’

Parlamento: scoppia caso Vecchio, per Boldrini ‘inaccettabili offese a dipendenti’

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Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Bufera sul deputato di Scelta civica, Andrea Vecchio, per le offese rivolte al personale della Camera sui tagli degli stipendi. A difendere i dipendenti di Montecitorio è la presidente dell’Assemblea, Laura Boldrini, che risponde indignata: ”Nessuna differenza di opinione può legittimare” simili ”offensive” parole con cui si ”getta fango” sulle istituzioni ”pur di ottenere facile clamore”. La ”Camera è impegnata, insieme al Senato -assicura il presidente- in una delicata azione di riordino delle retribuzioni dei dipendenti: è una riforma che in tanti giudichiamo indispensabile, anche per mettere il Parlamento in maggiore sintonia con la fase difficile che il Paese sta attraversando”.
A far infuriare la Boldrini il giudizio tranchant dell’esponente di Sc, secondo il quale si tratta di ”tagli fasulli”, visto che ”come al solito, si sono mantenuti i privilegi e gattopardescamente si cambia tutto per non cambiare niente”. Vecchio non ha dubbi e ieri è andato giù duro: ”E’ già gravissimo che l’entrata in vigore del provvedimento sia fissata al lontano 2018, ma, soprattutto, è intollerabile che il tetto dello stipendio verrà considerato al netto dei contributi previdenziali e delle varie inspiegabili indennità di funzione e con l’introduzione di un incentivo di produttività per i dipendenti che lo abbiano superato. Il che significa che molti dipendenti Camera -è la conclusione del deputato centrista- senza alcuna preparazione specifica continueranno a superare abbondantemente il famoso tetto dei 240.000 euro annui”.
La Boldrini non ci sta e decide di bacchettarlo il giorno dopo. Il monito del presidente della Camera arriva dopo la lettera di protesta inviata alla presidente da da 465 dipendenti di Montecitorio che giudicano ”troppo punitivi” i tagli e minacciano azioni legali.