Roma, 1 ott. (Adnkronos) – ”La svendita di Ray Way, le cui motivazioni vanno chiaramente al di là delle ragioni di bilancio dell’azienda, e lo sconto dell’Agcom per Rai e Mediaset sui canoni per la concessione delle frequenze televisive, hanno tutta l’aria di rispondere a una logica di agreement. Non tanto tra l’azienda pubblica e Mediaset quanto tra Renzi e Berlusconi. Il presidente del Consiglio sta chiudendo un occhio perché anche questi elementi fanno parte del patto del Nazareno?”. A chiederlo è il gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera che sulla questione ha presentato un question time e un’interrogazione.
”Riguardo a Ray Way – sottolineano i grillini – sentiamo circolare notizie che parlano di cessioni di quote per 400 milioni di euro, quando in quando in realtà il buco da coprire sarebbe di 150. Il rischio è che la società vada in mano a privati diretti concorrenti del servizio pubblico tra i quali, in cima, figura Ei Towers, società detenuta a maggioranza Mediaset”.
“Inoltre – proseguono i 5 Stelle – la revisione al ribasso dei criteri dei canoni per la concessione delle frequenze televisive, con conseguente stangata per le emittenti locali, è stata approvata solo grazie al voto favorevole dei membri dell’Agcom in quota Berlusconi. Ancora, l’Autorità ha agito solo dopo aver atteso invano un intervento legislativo di riordino della materia annunciato dal governo che non è mai arrivato. Questa combinazione di elementi ci fa ritenere che Renzi abbia volutamente deciso di non agire e di lasciare campo libero a Berlusconi e ai suoi interessi. Che il Patto del Nazareno andasse ben oltre il tema delle riforme lo avevamo capito da un pezzo. Questi elementi – chiedono i grillini – rappresentano un altro tassello di un accordo basato esclusivamente su interessi personali e di gruppi di potere?”.