Home Nazionale M5S: eletti Ue e promesse mancate su diaria, nel mirino restitution day

M5S: eletti Ue e promesse mancate su diaria, nel mirino restitution day

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Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Gli europarlamentari M5S restituiranno 1.000 euro delle loro indennità personali. L’annuncio, pubblicato la scorsa settimana sul blog di Grillo, ha dato vita a parecchie polemiche in Rete e tra gli eletti pentastellati alle politiche, chiamati a ‘sforbiciate’ degli stipendi ben più consistenti. Ma il web non perdona o meglio non dimentica. Così c’è chi, nei meetup ma anche tra i deputati romani che masticano amaro, rispolvera prontamente le dichiarazioni di intenti di alcuni candidati, poi eletti a Bruxelles, ‘rei’ di aver fatto ben altre promesse in campagna elettorale.
E’ il caso di Fabio Massimo Cataldo, legale di Ardea ed ex collaboratore della senatrice Paola Taverna eletto nel collegio Centro con 38.088 voti. “Qualora eletto, decido liberamente di destinare TUTTA la diaria – dichiarò, con tanto di caratteri cubitali, in campagna elettorale – ad un fondo sociale che sara’ scelto a maggioranza dai cittadini, attraverso i MeetUp del territorio dove insiste il mio collegio elettorale”.
Si tratta, in sintesi, della cosiddetta indennità di soggiorno, pari a 304 euro per ogni giorno di presenza all’Europarlamento a cui vanno aggiunti altri 152 euro per le riunioni che hanno luogo al di fuori del territorio comunitario. Numeri alla mano, basterebbero poco più di tre giorni di presenza in Parlamento per raggiungere i mille euro che gli eletti M5S si sono impegnati a rendere dal blog di Grillo. Considerando che Castaldo vanta oltre il 98% di presenze, è probabile che tenendo fede alla promessa fatta prima del voto riuscirebbe a rendere di gran lunga di più.
(Adnkronos) – Dei 17 europarlamentari eletti dal M5S a Bruxelles, solo altri 4, oltre all’ex collaboratore della Taverna, avevano assunto un impegno vero e proprio per la rinuncia volontaria alla diaria. Ma, a differenza di Castaldo, gli altri si erano impegnati a destinare soltanto l’eccedenza, al netto dei rimborsi spese, esattamente come avviene per i parlamentari a Roma.
E’ il caso di Dario Tamburrano, Rosa D’Amato, Marco Valli e Ignazio Corrao. Quest’ultimo, però, la scorsa settimana, nel pieno delle polemiche, aveva dichiarato che gli eletti a Bruxelles avrebbero proceduto in maniera diversa rispetto ai colleghi senatori e deputati per evitare che l’attenzione mediatica si concentrasse sugli ‘scontrini’.
Ora bisognerà attendere il ‘restitution day’ degli eurogrillini per capire se i 5 terranno fede agli impegni assunti in campagna elettorale o decideranno di attenersi a quanto stabilito dal blog, restituendo 1.000 euro al mese. Una cosa, però, è certa sin da ora: i meetup vigileranno e avranno gli occhi puntati sui bonifici di Castaldo e gli altri.