(AdnKronos) – La situazione economica in Francia e in Europa “è delicata”. Dopo la crisi del settore bancario, la crisi del debito sovrano nell’area dell’euro, sottolinea ancora Sapin, oggi “dobbiamo far fronte ad una crescita nell’area dell’euro debole, troppo debole. L’attività economica non ha ancora recuperato il suo livello di sei anni fa”. L’inflazione, rileva, “è ad un livello storicamente basso e solo all’orizzonte 2017 dovrebbe tornare ad un’inflazione nell’area dell’euro intorno al 2%. E questo nonostante le buone decisioni prese dalla Bce”. La disoccupazione in Europa “resta estremamente elevata visto che nell’area dell’euro è superiore al 10% e la disoccupazione giovanile supera il 20% nella metà degli Stati membri”.
Gli “unici elementi di ottimismo” in questo momento, sottolinea il ministro dell’Economia francese, “sono il deprezzamento dell’euro e il calo del prezzo del petrolio”. La politica monetaria europea, aggiunge, “deve continuare a sostenere la domanda”, “le riforme strutturali e gli investimenti devono servire a sostenere l’economia”. Proprio per questo “il trend di consolidamento del bilancio deve essere adattato alla situazione economica che si registra nell’area dell’euro e nei singoli paesi”.
Una crescita del pil in Francia stimata a +1% nel 2015 “non è abbastanza” per rilanciare l’attività economica e favorire la creazione di posti di lavoro “che è un imperativo sociale”. In questo contesto economico difficile, aggiunge Sapin, il Governo francese “mantiene la sua strategia economica e rispetta i suoi impegni” che prevedono risparmi “per 50 miliardi di euro entro il 2017 di cui 21 mld di risparmi nel 2015”.