(AdnKronos) – Roma, 1 ott. E’ “abbastanza credibile” che i jihadisti dello Stato Islamico possano acquisire armi batteriologiche e chimiche. Il generale Carlo Jean commenta all’Adnkronos la possibilità che l’allarme lanciato ieri dal ministro dell’Interno britannico Theresa May si concretizzi. “A differenza di Al Qaida, più orientata verso il ‘nemico esterno’ rappresentato da Stati Uniti e Occidente – spiega l’esperto di strategia militare – l’Is mira a conquistare territori per dare concretezza al suo Califfato”. Eppure, “non è escluso” che “come reazione” all’intervento militare Occidentale in Iraq e ai bombardamenti Usa in Siria possano esservi dei tentativi dell’Is di colpire Stati Uniti ed Europa con attentati.
Quanto all’impiego di armi nucleari, pure ipotizzato dal ministro britannico nel suo intervento di ieri al Congresso del Partito Conservatore, Jean spiega che l’Is, senza necessariamente fare ricorso a tecnologie particolarmente sofisticate, potrebbe utilizzare “armi radiologiche”, le cosiddette “bombe sporche”. Ai terroristi basterebbe procurarsi delle “barre esauste dalle centrali nucleari” e assemblarle con “dell’esplosivo plastico per farle esplodere” nelle città occidentali.