Home Attualità Basket: Bryant prepara il ritorno, sono il solito Kobe

Basket: Bryant prepara il ritorno, sono il solito Kobe

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Los Angeles, 1 ott. – (AdnKronos) – “E’ tutto normale, mi sento me stesso. Ed è positivo”. Dopo 10 mesi di stop, Kobe Bryant torna ad allenarsi e sorride. La stella dei Los Angeles Lakers è sceso in campo nel primo giorno del training camp della formazione gialloviola, nel quartier generale di El Segundo.
Agli ordini del nuovo coach Byron Scott, Bryant ha partecipato a quasi tutta la seduta. Ha lavorato per 2h15′ prima di assistere da spettatore agli ultimi 45 minuti. Nella scorsa annata, la star ha giocato solo 6 partite: reduce dall’operazione al tendine d’Achille, è finito di nuovo k.o. per una frattura al ginocchio. Ora, finalmente, riparte per la 19a stagione con la stessa casacca, un record di fedeltà che condividerà con John Stockton, storico play degli Utah Jazz.
“Non ho mai corso così tanto in un allenamento Nba”, ha detto Bryant rispondendo alle domande sul nuovo corso tecnico della squadra. “Tutti vogliono giocare e contribuire in difesa -ha aggiunto-. Ma quando non sei in condizione di farlo, si torna all’istinto naturale: giocare prima in attacco”.
A 36 anni, il veterano ha ancora stimoli e motivazioni. “Adoro giocare, mi piace davvero. La situazione si stava un po’ cristallizzando, ma l’infortunio al tendine d’Achille mi ha posto davanti ad una nuova sfida: volevo vedere se ero in grado di rientrare. Se posso dimostrare a me stesso che sono capace di farlo, posso dimostrarlo anche a tutti gli altri”, ha spiegato.
I Lakers, reduci da una stagione disastrosa, stanno ricostruendo la squadra per puntare ad aprire un nuovo ciclo. Nello spogliatoio, Bryant è circondato da giocatori che hanno una ridotta militanza gialloviola. Dopo l’addio di Pau Gasol, passato a Chicago, non c’è nessun altro giocatore che ha fatto parte della squadra campione nel 2010.
“Adesso abbiamo un gruppo molto più giovane e serve un approccio diverso. Non conosco personalmente la maggior parte dei ragazzi, ci vuole un po’ di tempo”.