Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Trasparenza sulla bonifica dell’ex area del centro siderurgico di Bagnoli, che potrebbe spianare la strada alla cementificazione e al riciclaggio. E’ la richiesta avanzata oggi da Sel, in una conferenza stampa alla Camera, nella quale sono stati illustrati gli emendamenti all’articolo 33 del decreto Sblocca-Italia, per rafforzare controlli e garanzie.
“Sullo Sblocca-Italia ci sarebbe da scrivere un libro”, che rappresenterebbe un’altra pagina, ha premesso il capogruppo di Sel, Arturo Scotto, “dell’utilizzo spregiudicato della decretazione d’urgenza e la natura omnibus dei decreti che il governo sta portando in Parlamento. Lo Sblocca-Italia solleva preoccupazioni molto forti, registrate anche dalle dichiarazioni del presidente dell’Autorità anticorruzione, Roberto Cantone, a partire dai rischi di allentare i controlli anti-riciclaggio. Penso inoltre all’allarme lanciato di Bankitalia che parla di ‘vulnerabilità alla corruzione’ conseguenza del dimezzamento delle autorizzazioni, l’allargamento della trattativa privata sugli appalti”, previsto dallo Sblocca-Italia.
“Su Bagnoli avanziamo due critiche: si è scelta la strada del rinnovo dei commissariamenti, viene escluso il comune di Napoli, che ha la titolarità in materia urbanistica, dalla gestione del risanamento di Bagnoli e del rilancio di un’area di rilevante interesse nazionale. In secondo luogo c’è una deroga al codice ambientale contenuto nell’articolo 33 dello Sblocca-Italia che può spianare la strada alla cementificazione. Sel – nell’intento di cambiare profondamente la norma – ha presentato 22 emendamenti per chiedere in primo luogo il superamento della logica dei commissariamenti e un maggiore coinvolgimento del comune”, ha concluso Scotto.