Palermo, 1 ott.- (Adnkronos) – “Si discute di articolo 18 e di rendere più facili i licenziamenti e si accantonano frattanto i veri problemi: il lavoro e il Mezzogiorno entrambi temi su cui non ci sono risposte da parte del governo”. Lo ha detto il segretario confederale nazionale della Cgil, Serena Sorrentino, intervenendo a un dibattito della Cgil di Agrigento. Una delle iniziative del sindacato in Sicilia, in vista della manifestazione nazionale della Cgil del 25 ottobre a Roma per ”lavoro, dignità e uguaglianza, per cambiare l’Italia”. ”La Cgil- ha aggiunto Sorrentino- rilancia la sfida su una diversa politica economica e del lavoro, per rilanciare l’occupazione e non sacrificare tutele e diritti”. Critica, anche, la dirigente sindacale sull’ipotesi del Tfr in busta paga. ”Si vuole spacciare per aumenti salariali soldi che sono già dei lavoratori. Noi abbiamo altre idee su come uscire dalla crisi e su come estendere tutele e diritti a chi non li ha”.
Per il segretario generale della Cgil siciliana, Michele Pagliaro, ”il governo nazionale e quello regionale devono farsi carico dei motivi che hanno portato in Sicilia alla perdita di 200 mila posti di lavoro in 10 anni e trovare soluzioni con adeguate politiche economiche e del lavoro. E’ ridicolo – ha sottolineato – pensare nella situazione data che il problema sia l’articolo18, è un pericoloso arretramento ritenere che la strada sia quella di diminuire diritti e tutele di chi lavora”.
Pagliaro ha rilevato che ”si parla di lavoratori di serie A e di serieB senza pensare, usando ancora una metafora calcistica, a chi non riesce ad accedere neanche alla ‘promozione’, cioè i disoccupati, e ai figli delle 46 forme contrattuali esistenti, senza diritti, né tutele. Il lavoro si crea con gli investimenti -ha sottolineato il segretario della Cgil siciliana- con le politiche attive, con la formazione: è di questo che deve occuparsi il governo”.