Home Nazionale Meridiana: sindacati, in piano azienda confermati 1600 tagli

Meridiana: sindacati, in piano azienda confermati 1600 tagli

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Roma, 30 set. (AdnKronos) – Trattativa in salita per la vertenza Meridiana. Nel primo incontro tecnico, che si è svolto oggi al ministero del Lavoro, la compagnia ha presentato il piano industriale che conferma i 1634 licenziamenti annunciati nelle scorse settimane. A riferirlo sono i sindacati al termine della riunione al dicastero di via Fornovo. Meridiana, spiegano, ha presentato un piano di sopravvivenza, il cui presupposto è il mantenimento in vita della compagnia prevedendo tagli di personale, le cui procedure di mobilità sono state revocate nell’incontro del 23 settembre scorso, sempre al ministero. Quello di oggi è stato il primo incontro tecnico nell’ambito del confronto che prevede altre quattro riunioni di qui a metà ottobre (gli appuntamenti sono stati fissati per il 3, 7, 9 e 14 ottobre).
“Non basta il piano industriale che prevede la sopravvivenza della compagnia ma serve contestualmente un piano per il lavoro”, dichiara il segretario nazionale della Filt Cgil, Nino Cortorillo. Secondo il dirigente sindacale della Filt, “è da un lato accettabile che la dirigenza della compagnia abbia in mente un piano industriale che prevede la continuità dell’azienda ma dall’altro non possiamo accettare che questo piano preveda l’espulsione della maggior parte dei lavoratori”.
“Non nascondo una forte preoccupazione per quanto esposto oggi dai vertici aziendali”, dichiara Emiliano Fiorentino, coordinatore nazionale della Fit-Cisl. “Oltre ad essere stato confermato l’improponibile numero di tagli che Meridiana vorrebbe effettuare (1634), è emerso chiaramente che l’azienda ha preso come modello la compagnia aerea Ryanair. Questo non credo che aiuti a fare passi in avanti. Prendere come esempio chi nel nostro Paese aggira i diritti e sfrutta i lavoratori non può essere approvato da chi come noi il lavoro deve difenderlo”. Ora, “ci auguriamo che, entrando nel vivo della vertenza, ci sia un approccio più costruttivo”.