ROMA – Guai alla pelliccia ancorche' della nonna, si' al cinema. Molto in treno, meno in aereo. E' una vera e propria guida allo stile quella firmata da Carlo Rossella con Fabiana Giacomotti in libreria con 'La sciarpa a pois . Vivere con leggerezza e charme in tempi austeri' (Cairo Editore, pp. 208, euro 13), che sarà presentato oggi alle 18, alla presenza degli autori, in via Margutta 54, a Roma.
Pagine gustose e preziose che mostrano come presentarsi e vestirsi con stile anche a costo zero. O come dribblare le insidie sul lavoro, trasformarsi nell'ospite ideale e viaggiare con eleganza e pochissimi mezzi. Ma ci sono anche aneddoti e consigli dietro le quinte del mondo dell'editoria e della moda.
Perche' a volte basta poco per capire che i tempi sono cambiati e che per viverli al meglio bisogna coglierne l'essenza: conversazioni piu' affettuose alla macchinetta del caffe', musei e citta' d'arte piu' affollati del solito, persino una sciarpa a pois che diventa oggetto di dibattito nazionale per via dell'apparenza troppo costosa. Opportunita' unica per migliorare i rapporti di famiglia, d'amore, d'amicizia, di lavoro, lungo un nuovo alfabeto dei sentimenti vissuti e non rappresentati, ma anche scusa perfetta per evitare incombenze sgradite o appuntamenti noiosi, l'austerita' del Terzo Millennio azzera gli status symbol e moltiplica lo stile individuale, annulla la dittatura delle icone e riscopre la democrazia delle persone.
Cambiano dunque le priorita': si riscopre il bisogno di vicinanza, di solidarieta', e nel contempo il gusto della vera eleganza, che e' innanzitutto sobrieta' nel porgersi. Nuovi linguaggi, nuovi modi e riti, e molti aneddoti dietro le quinte dell'editoria, del cinema e della cultura, fanno di questo vocabolario del nuovo vivere scritto da Carlo Rossella, giornalista e scrittore poliedrico, con la signora dello stile Fabiana Giacomotti, una guida utilissima, giocata sempre sul filo dell'ironia, per affrontare il cambiamento con saggezza. Senza dimenticare, come dice Rossella, che ''la vita non e' misurata dal numero di respiri che facciamo, ma dai luoghi e dai momenti che ci tolgono il respiro''. Un'altra lezione.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign