Palermo, 30 set. – (Adnkronos) – “Ieri non ho partecipato alla direzione nazionale del partito, ero a Pachino dove c’è la campagna elettorale in vista del voto per le regionali di domenica. Ma se fossi stato presente avrei votato con Matteo Renzi e non ho alcun timore a dirlo. Però, adesso, c’è da lavorare in profondità”. Lo ha detto all’Adnkronos il segretario regionale del Pd della Sicilia Fausto Raciti parlando della direzione del Pd. Raciti, cuperliano, ribadisce: “Non credo che ci siano problemi di carattere disciplinare -spiega- essendo un partito è difficile pensare che ci sia un gruppo in Parlamento che possa votare in maniera divesa dalla decisione presa in direzione”. Ma tiene anche a sottolineare che adesso ci sono “tre punti da tenere in considerazione”: “Intanto la legge di stabilità, passaggio non secondario, la necessità di definire quel che è l’idea di Paese che vogliamo portare avanti ed infine i rapporti con l’Europa”.
Parlando, in particolare del deliberato della direzione nazionale sull’articolo 18, Fausto Raciti spiega: “Rispetto alla discussione iniziale ha segnato qualche passo in avanti, adesso mi sembra più equilibrato”. E sullo scontro con Massimo D’Alema, Raciti si limita a dire:”Non so. Io mi concentrerei adesso sull’idea di Paese che vogliamo per il futuro”.