Home Nazionale Lavoro: Passera, Renzi non cambia verso, cresce solco tra esclusi e garantiti

Lavoro: Passera, Renzi non cambia verso, cresce solco tra esclusi e garantiti

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Roma, 30 set. – “Tanto tuonò che non piovve. La resa dei conti interna al Pd, giocata sulla pelle dei lavoratori e delle imprese, ridisegna a tinte fosche un Jobs Act che ancora una volta mortifica le esigenze di una svolta reale nelle politiche del lavoro”. Sono le parole di Corrado Passera, fondatore di Italia Unica sulla riforma del lavoro. “Troppo concentrato nel dare una lezione ai sindacati e uno schiaffo alla minoranza, Renzi -osserva- si è ben guardato dal ‘cambiare verso’, pasticciando ulteriormente un disegno di legge delega che già aveva mostrato tutte le sue fragilità nel faticoso percorso dal Consiglio dei ministri alla soglia del Parlamento”.
“Passano i mesi -continua- e le riforme si accumulano sul tavolo delle promesse, mentre il ruolo del Cdm è ulteriormente svuotato dalle bizze umorali di Renzi. Dunque l’articolo 18, madre di tutte le battaglie, resta eccome se è vero che (la domanda, quando parla il premier, è legittima) torna il reintegro per i licenziamenti disciplinari e il contratto unico a totale crescenti è avvolto nella nebbia. Ci chiediamo, e con noi milioni di lavoratori e di imprese, cosa realmente intenda questo governo per riforma del lavoro”.
“A parte il licenziamento senza reintegro per D’Alema e Bersani non si vede nulla di nuovo, all’orizzonte del Partito non democratico. Senza contare che Renzi – conclude Passera- con questa proposta, intende aggravare ulteriormente il solco tra outsider e insider, tra esclusi e garantiti, applicando le minori tutele e l’assenza di reintegro solo ai nuovi contratti. Avremo vicini di scrivania di serie A e di serie B, con buona pace della meritocrazia e delle pari opportunità”.