– Si tratta di un impegno che Anci “ha chiesto con determinazione, e che prevede due filoni di intervento: prima accoglienza in area di sbarco, attraverso l’attivazione di strutture di primo soccorso in frontiera attivate, gestite e finanziate dal Ministero dell’Interno in collaborazione con gli enti locali del territorio; seconda accoglienza, attraverso l’ampliamento in forma stabile della rete dello Sprar in modo da accogliere tutti i minori stranieri non accompagnati, e non più solo i richiedenti asilo”.
“Oggi i minori che sbarcano soli, e sono tantissimi (se ne stimano già più di 10.000), sono ancora posti in carico ai Comuni. Ciò, con ogni evidenza, è ormai del tutto insostenibile”, afferma Fassino. “La presentazione di emendamenti governativi che inseriscano nel ddl quegli elementi indispensabili per attuare il nuovo sistema – conclude pertanto il presidente dell’Anci – sarebbe sicuramente un segnale forte della volontà del Governo di procedere sulla strada tracciata il 10 luglio”.