(Adnkronos) – I progetti proposti coprono principalmente i diritti di cittadinanza e intervengono sui servizi per la salute (fragilità sociale e servizi per l’inclusione, sicurezza sanitaria, servizi di trasporto a chiamata, sviluppo di servizi di primo soccorso, prossimità, accompagnamento e sostegno, integrazione socio-sanitaria), l’istruzione e la formazione (telematica e digitalizzazione nelle scuole, scuole di prossimità), la mobilità/comunicazione (sviluppo della viabilità, dei trasporti ma anche superamento del digital divide e copertura dei territori con la banda larga), la tutela del territorio (assetto del territorio, valorizzazione del paesaggio, manutenzione partecipata, vulnerabilità sismica).
“La strategia che la Regione Toscana ha subito fatto propria – ha spiegato l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini – richiede un’attenzione specifica alle sfide territoriali dell’Unione europea, mira a invertire e migliorare le tendenze demografiche di spopolamento in atto in alcuni territori considerati fragili dal punto di vista dell’accesso ad alcuni servizi essenziali per il diritto di cittadinanza, come istruzione, sanità e mobilità”.
Le risorse a disposizione sono complessivamente pari a 3 milioni di euro, a livello nazionale, per il 2014. Le erogazioni per gli anni successivi sono subordinate al buon andamento delle azioni del primo anno. Si prevede inoltre che alla strategia sarà destinato sino all’1% delle risorse dei rispettivi piani finanziari, nel rispetto delle specifiche destinazioni previste dai programmi, nei Programmi oerativi dei Fondi strutturali (Fesr e Fse), nel Programma di sviluppo rurale (Feasr) e nel Programma del Fondo di sviluppo e coesione (FSC).
(segue)