Roma, 27 set. – (Adnkronos) – Ormai da cinque mesi viene trasferito, senza costrutto da una struttura carceraria all’altra della Regione Lazio nella vana attesa di iniziare un ciclo di fisioterapia che potrebbe salvargli l’uso delle gambe, oggi gravemente compromesso. Protagonista della vicenda, denunciata dal Garante dei detenuti Angiolo Marroni, un detenuto italiano di 46 anni. “Una vicenda surreale – ha commentato Marroni – a metà strada fra malasanità ed eccesso di ottusa burocrazia. Ed intanto, secondo i medici, ogni giorno che passa allontana sempre di più la possibilità per Claudio di recuperare il normale uso degli arti. Proprio in queste ore ho inviato un telegramma al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria. Quest’uomo deve essere curato al più presto”.
Il 21 aprile scorso 21 Claudio, detenuto a Rebibbia N.C., cade in carcere e da quel momento inizia la sua odissea. L’uomo viene subito ricoverato nel reparto protetto dell’ospedale ”Pertini” con una diagnosi di ”Plegia arto superiore dx ed arti inferiori bilateralmente associata ad alterazioni del visus e a deficit campo visivo in occhio dx insorte dopo trauma da caduta”. (segue)