Roma, 27 set. (Adnkronos) – Un pranzo in famiglia per i suoi 78 anni. Lunedì prossimo Silvio Berlusconi festeggerà il compleanno ad Arcore, circondato da figli e nipotini. Al suo fianco la giovane compagna Francesca Pascale. E una delle fedelissime, la senatrice e tesoriera unica di Fi, Maria Rosaria Rossi, ormai presenza fissa a Villa San Martino. Sono attesi Marina e Pier Silvio, nati dal legame con Carla Dall’Oglio; Barbara Eleonora e Luigi, avuti da Veronica Lario. Niente maxi party, assicurano, ma tutto all’insegna di uno stile ‘low profile’, più adatto ai tempi di crisi. Non ci sarà il cantautore napoletano Mariano Apicella. Sarà preparata per l’occasione una maxi torta (l’anno scorso era decorata con una grande ‘S’, come Silvio, che è anche il nome del nipotino, primogenito di Marina, nato anche lui il 29 settembre).
Nato a Milano il 29 settembre 1936, sotto il segno della bilancia, il Cav (che, per la cronaca, condivide il giorno di nascita con l’ex segretario del Pd, Pierlugi Bersani), spegnerà le candeline lontano dai palazzi della politica. Un pò per scelta (quando ha potuto, liberandosi dagli impegni di partito e di governo, ha sempre cercato di essere a Milano per la sua festa e non a palazzo Grazioli), un pò per necessità, visto che il regime di affidamento ai servizi sociali gli impone di restare a casa. Il lunedì, poi, per tradizione, è sempre stato dedicato alla famiglia e alle aziende, con l’analisi dei focus group e degli ultimi sondaggi. E anche stavolta, raccontano, il leader azzurro non mancherà di esaminare i dossier più caldi, compresi quelli politici, con i più stretti collaboratori, per poi concedersi qualche ora di relax per brindare con i suoi cari.
Giusto un anno fa, Berlusconi festeggiò ad Arcore il giorno dopo aver aperto la crisi di governo e con l’allora Pdl spaccato sul suo futuro. Costretto ad affrontare una complessa situazione politica, dovette rinunciare al piano originario per il giorno del suo genetliaco: il ritorno in tv per lanciare ufficialmente la nuova Forza Italia dopo aver ‘battezzato’ la sede di piazza San Lorenzo in Lucina la scorsa settimana. La decisione di staccare la spina all’esecutivo Letta e ritirare la delegazione ministeriale pidiellina indusse il leader azzurro a cambiare i programmi e a rimanere in perenne riunione, dedicando ai festeggiamenti solo il pranzo trascorso con i figli ed i nipoti, che gli dedicarano una ”lettera commovente”.