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Roma, 26 set. (Adnkronos) – ”Io penso che l’arte non abbia tempo. Un’opera del ‘1300 o del ‘1400 può benissimo competere con una contemporanea. Io sono molto attenta a quello che si muove in ogni campo del settore, tanto che la mia galleria ha accolto tutti, anche i più scontati. La crisi delle gallerie d’arte non è una crisi solo italiana, ma anche universale”. A sottolinearlo è Ida Benucci, gallerista d’arte e antiquaria, intervenendo a Isoradio.
”Ci sono attualmente dei bravi artisti moderni, ma -avverte- è difficile dar loro spazio perchè la crisi lo impedisce. I primi tagli da parte del governo sono stati quelli alla cultura e questa è una cosa gravissima, non dovrebbe succedere in Italia perchè l’Italia è da sempre la culla dell’arte. Nelle mie gallerie entrano invece subito i giovani. E’ dagli anni Ottanta che io mi dedico a questo”.
”Ultimamente, parlando di Roma -denuncia- via Giulia non esiste più: lo stesso vale per via del Babuino, dove oggi non esistono piu’ gallerie, ma solo negozi di moda e addirittura jeanserie. Molti galleristi, se anziani, chiudono, gli altri, come e’ il caso della fuga dei cervelli, se ne vanno in Europa. I pochi che restano ci restano solo per l’amore dell’arte. La pop art è nata in Italia a piazza del Popolo. Robert De Niro ci tiene molto ad esporre le opere d’arte del padre perchè le sue origini sono italiane”.