Home Cultura e Eventi Cultura Due giorni ad Arezzo nel segno dell’uguaglianza fra uomini e donne

Due giorni ad Arezzo nel segno dell’uguaglianza fra uomini e donne

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AREZZO – Il 30 e il 31 ottobre, nell’ambito della IV settimana europea dei gemellaggi con la Toscana, l’Aiccre organizza ad Arezzo l’incontro europeo “Carta Europea dell’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale”. Il 30 ottobre, appuntamento nella Sala dei Grandi della Provincia con apertura dei lavori prevista alle 9,30 mentre il giorno successivo a fare gli onori di casa sarà il Comune di Arezzo che ospiterà i partecipanti nella Sala Giostra del Saracino sempre a partire dalle 9,30.
“La Carta europea per l’uguaglianza e le parità delle donne e degli uomini nella vita locale” è un documento adottato e sottoscritto il 12 maggio 2006 a Innsbruck dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa e sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del V Programma d’azione comunitario per la parità tra donne e uomini. Gli enti locali che sottoscrivono la Carta, entro due anni devono “rispondere” degli impegni presi, programmare un Piano d’azione per riequilibrare la rappresentanza di genere, redigere bilanci di genere, assumere il principio di parità quale base di ogni iniziativa politica e legislativa e inoltre, collaborare con tutte le istituzioni e organizzazioni del territorio per promuovere concretamente l’instaurarsi di una vera uguaglianza.
“L’adozione della carta da parte del Consiglio Comunale – ha chiarito il presidente Giuseppe Caroti – è avvenuta il 4 maggio 2007. Quindi anche il Comune di Arezzo ha fatto il suo ‘dovere’ per dare corpo a un principio fondamentale di civiltà sancito solennemente dalla nostra Costituzione,l’uguaglianza fra uomini e donne come valore fondante della democrazia. Uno degli aspetti più importanti dell’incontro europeo ad Arezzo sta nel suo sottotitolo che intendo sottolineare e che recita: ‘verifica dei piani di azione’. L’intento è dunque discutere non tanto di un valore astratto quanto delle azioni concrete che lo traducono nella realtà. E sappiamo quanto la realtà lo contraddica, basti pensare all’ambito della rappresentanza politica”.
“I governi nazionali e locali – ha fatto eco la vicepresidente del Consiglio Provinciale Alessandra Landucci – dovrebbero adottare politiche in grado di annullare, o quanto meno contenere, i cliché di una società patriarcale, vigente fino a 50 anni fa, che ha perpetuato condizioni di disparità a danno delle donne a livello politico, economico, sociale. È chiaro che il punto di partenza di queste politiche pubbliche deve essere la consapevolezza della differenza fra uomini e donne. Partendo da qui occorre lavorare per giungere a pari opportunità fra i due generi”.
“Siamo orgogliosi della scelta dell’Aiccre caduta su Arezzo – ha dichiarato l’assessore al lavoro, formazione e pari opportunità della Provincia Carla Borghesi – ma non è certo un fatto casuale. La provincia di Arezzo è stata tra le prime in Italia ad adottare il piano d’azione per l’uguaglianza richiesto dalla Carta Europea. Lo abbiamo concepito con contenuti tali da produrre vantaggi all’intera collettività. D’altronde la provincia di Arezzo ha una storia su questo terreno: è dal 1994 che si è dotata di un assessorato alle pari opportunità mentre dallo scorso anno funziona uno sportello anti-mobbing”.
“Anche il Comune di Arezzo – ha sostenuto l’assessore alle pari opportunità Aurora Rossi – sta per dotarsi, entro il 2009, del piano d’azione. In vista di questo risultato abbiamo, dopo la delibera consiliare del 2007, istituito la consulta per le pari opportunità composta da 36 cittadine e 3 uomini che avanzi proposte da tradurre poi in contenuti del piano d'azione. Un documento che deve essere per noi modo per superare discriminzioni di genere ma non solo, anche etniche o religiose. Poi abbiamo coinvolto i dipendenti del Comune di Arezzo perché ci aiutassero a elaborare dati del nostro bilancio in un'ottica di genere: la risposta è stata molto positiva. Nel 2010 contiamo di mettere in atto le prime azioni concrete".
“Arezzo – ha ricordato il consigliere comunale Ulisse Domini – in questo fine settimana sarà molto più internazionale. Fra i banchi della fiera, piuttosto che in San Francesco, potremo vedere sindaci europei e porre un saluto partcolare ai rappresentanti di Oswiecim, città polacca oggetto del recente gemellaggio in nome della memoria di Auschwitz che sarà presente con vicesindaco e un assessore, e di Viseu, città portoghese la cui amministrazione è stata rieletta proprio domenica prossima”.
“Su 15 dirigenti comunali, solo 3 sono uomini – ha ricordato il Sindaco Giuseppe Fanfani – a dimostrazione di quanto sia nostra intenzione tradurre in pratica un principio fondamentale e quanta considerazione diamo delle capacità femminili nel gestire situazioni e problemi quotidiani”.